«MY LOVE IS COOL - Wolf Alice» la recensione di Rockol

Wolf Alice - MY LOVE IS COOL - la recensione

Recensione del 08 lug 2015 a cura di Valeria Mazzucca

La recensione




"My love is cool" e non solo, cara ragazza: anche la tua voce, la tua band e il vostro stile non sono affatto male.
I Wolf Alice sono una band alternative rock originaria di Londra. E fin qui tutto regolare. Sono in quattro e hanno da poco pubblicato il loro primo disco. Nulla di sconvolgente neanche qui, anzi. Però c'è qualcosa di più.
Non stiamo parlando di un gruppo che esordisce con quel tormentone da rincorrere per il resto della carriera, nemmeno della formazione che determinerà la svolta della storia della musica degli anni '10, ma di un sano quartetto che ha in sé molti semi, alcuni germogli, tanta voglia di fare ed evidentemente di mettere in pratica tutto quello che li ha condotti alla musica.

"My love is cool" segue la trama fantasiosa e precisa intagliata dalla voce di Ellie Rowsell - è stata lei, insieme a Joff Oddie, a dar prima vita alla band - che, sebbene non si possa definire straordinariamente insolita, ha la peculiarità di adattarsi perfettamente a tutti gli stili che la band decide di affrontare. Sia che si tratti di rock ben pestato e deciso (è il caso di "You're a germ", "Fluffy") sia di tracce più trasognate come "Turn to dust" o di semplice e riuscito pop/rock ("Bros", "Your loves whore", "Freazy"), la bella Ellie dimostra di sapere raggiungere gli alti picchi dei suoi maestri e delle sue maestre. I Wolf Alice sono stati paragonati alle Hole, per esempio, e non indebitamente.
Anche Joff presta la sua voce nel brano "Swallowtail": il risultato è piacevolmente lontano dalle celestiali prove degli eterei colleghi del post rock nordeuropeo.
"Teach me/ teach me rock 'n roll" chiede con voce fioca e graffiata Ellie nella traccia fantasma, accompagnata da pochi accordi di chitarra… Ecco, per dire, continuate così che siete sulla buona strada.

Le etichette di genere che sono state affibbiate al quartetto sono tutte valide e pienamente riconoscibili; persino il buon nome del grunge è stato scomodato e neppure (troppo) invano. La realtà è che il gruppo è ancora troppo acerbo per poter aver sviluppato una propria identità, ma per ora non sembra avere alcuna fretta di recriminarla.
"My love is cool" è un disco che non ha la tendenza al ribasso: tutti i brani, lenti o veloci che siano, non perdono mai di vista la soglia di attenzione e rimangono sempre tesi come corde di violino o le lenzuola dei letti dei militari. Insomma, si sente che son ragazzi da gavetta questi. Che sanno cosa significa pubblicare prima un EP, poi un altro EP, poi singoli su singoli prima di alzare finalmente al cielo il tanto sognato e sudato Long playing.
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