«THIS IS THE SONICS - Sonics» la recensione di Rockol

Sonics - THIS IS THE SONICS - la recensione

Recensione del 13 apr 2015 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Se dovessimo fare una classifica delle parole più abusate per parlare di musica, “garage” sarebbe ben piazzata. Periodicamente un gruppo o un presunto movimento viene definito “garage rock”. Persino uno dei più diffusi software musicali al mondo si chiama “Garage band” - il che è l’esatto opposto dello spirito iniziale di questa parola: qualche ragazzo che usava l’autorimessa - e non un Mac - come sala prove.
Prima dei Black Keys, prima dei White Stripes, prima degli Strokes, prima dei Cramps e dei Fuzztones, prima di “Nuggets”- insomma prima di ogni gruppo definito “garage rock” c’erano loro, i Sonics.
Un’altra parola da podio nella classifica dell’abuso del gergo musicale è “seminale”- mi scuso per averla anche solo evocata, seppure tra virgolette. ma i Sonics lo erano davvero. Due dischi nel ’65 e nel ’66, una manciata di canzoni che hanno influenzato generazioni di musicisti. I tributi diretti a quelle canzoni si sprecano - vale la pena citare che i Mudhoney nel 2000 hanno registrato un disco di cover, “The new original sonic sound”, firmandosi come “New Strychnine”, da una delle loro canzoni più famose, “Strychnine”. Stessa terra, stato di Washington - pure il grunge deve molto a questo suono.
Un suono diretto, grezzo, distorto. Insomma, rock ’n’ roll: questo era il garage rock e questi erano i Sonics. Che si sono riformati nel 2007 e pubblicano il primo disco in 49 anni - c’è qualcuno che dice sia la più lunga pausa tra un album e l’altro della storia della musica.




Ad ascoltare questo album sembra di entrare in una macchina del tempo: il suono è sempre quello: 12 canzoni dritte, riff secchi ed un po’ distorti, la voce roca ed indietro. Una sola canzone sopra i 3'30", tutte le altre tra 2' e 3'. La copertina dice che l’album è stato registrato in “Earth shaking mono” e il produttore Jim Diamond (che già ha lavorato con i White Stripes e i Dirtbombs) ha fatto il possibile per riprodurre un suono che allora era una cosa inevitabile, oggi è una scelta.
Il disco fila via che è un piacere - senza alti particolari e senza bassi. Bisogna solo sospendere parzialmente giudizio , perché pensare a cantare con questo tiro e con questa rabbia sono non dei ragazzi, ma dei signori di 70 anni che vestono in giubbotto di pelle, ecco fa un po’ impressione. Ma appunto il tiro, quello c’è: anche a quest’eta, soprattutto a quest’età: anche nel 2015 i Sonics hanno più voglia e fame di molte giovani band fighette, e si sente.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.