«+ - Ed Sheeran» la recensione di Rockol

Ed Sheeran - + - la recensione

Recensione del 28 feb 2012 a cura di Franco Bacoccoli

La recensione

Il grande pubblico, quello che scopre nuovi cantanti per la prima volta quando vengono passati in radio, si è accorto di Ed Sheeran solamente nel giugno dello scorso anno quando "The A team", primo estratto dal suo album di debutto curiosamente intitolato "+", esordì al numero 3 delle classifiche britanniche vendendo 57.000 copie nella prima settimana. Ma in realtà Edward Christopher Sheeran, da Halifax nel West Yorkshire, angloirlandese, era da un bel pezzo che si dava da fare.
Il musicista, 21 anni compiuti lo scorso 17 febbraio, iniziò a registrare quando aveva solamente quattordici anni; il suo primo lavoro fu un EP, "The orange room", che non ebbe alcun riscontro commerciale ma gli servì come base. Con in mente null'altro se non la musica e le esibizioni, Ed si trasferì a Londra nel 2008 perché, c'è poco da fare, in Gran Bretagna alla fine si passa tutti da lì. Offrendosi ai locali per poche sterline, a volte per niente, Sheeran si fece le ossa con la classica, dura, benedetta gavetta. Neppure sfiorato dalla tentazione di partecipare a qualche bel reality per prendere la scorciatoia per il successo, nel 2009 Ed riuscì ad esibirsi ben 312 volte. Che, se non sono un record, poco ci manca. Nell'aprile 2010 il ragazzo comprò un biglietto aereo per Los Angeles. Sebbene a LA non avesse alcun contatto, presto riuscì a suonare in vari locali fino a quando non fu notato da Jamie Foxx il quale, colpito dal talento del giovane musicista, gli offrì l'utilizzo del suo studio di registrazione. Dopo aver postato altre sue proposte su YouTube, nello stesso anno la cerchia dei suoi estimatori si allargò fino a comprendere, tra gli altri, un certo Elton John; arrivarono anche altri due EP autoprodotti. A inizio 2011, dopo un altro EP autoprodotto, la vera svolta.
Il disco, sebbene senza promozione, raggiunge il numero 2 delle classifiche di iTunes vendendo 7000 copie nella prima settimana. In seguito ad un trionfale concerto al Barfly di Londra, Sheeran viene messo sotto contratto dalla Asylum/Atlantic Records. Il resto, con l'uscita di "The A team" e poi di "You need me" e infine (9 settembre 2011 in UK, adesso anche da noi) dell'album "+", è, si può dire, storia.
Sebbene "+" non sia stato accolto unanimemente bene, con il quotidiano "The Guardian" poco più che tiepido con un 3/5 e l'"Observer" fermo a 2/5 come l'NME, il disco in Gran Bretagna si è rivelato di grande successo: numero 1 in classifica, 102.000 copie nella prima settimana, circa 900.000 ad oggi.
Uno dei punti di forza di "+" è indubbiamente rappresentato dai testi, che dipingono con ottima efficacia, arguzia e spesso con poesia delle situazioni tipiche di persone dell'età dell'autore. La musica di "+", invece, è stata descritta il mille modi e si sono anche coniate etichette ad hoc. Sebbene l'album non appartenga ad un solo genere, la definizione più calzante è forse quella di folk-hop. "+" vive di ispirazioni diverse, dalla delicata "The A team", intima e circolare e magari da ascoltare sotto le coperte perché "fuori fa troppo freddo perché gli angeli riescano a volare", all'incalzante "Grade 8". E poi dal lentaccio romantico di "Kiss me", da ballare nella cameretta, alla rappata cantautorale con tinte urban di "You need me, I don't need you". E poi ancora da "Wake me up", sola voce e tocchi di piano e confessioni teen, alla ben conosciuta "Lego house" passando per gli accordi tenui e i sorrisi nascosti dalla sciarpa di "Small bump", ad una finale "Give me love", forse la miglior composizione dell'album, invocazione sincera e commovente.
Tra qualche punto di contatto con Damien Rice, James Morrison (ma il suo idolo da giovane era Van Morrison) e anche due signore come Suzanne Vega (se Suzanne dovesse mai reincarnarsi in un uomo più giovane di lei, canterebbe "Drunk", il secondo brano) e Dido, ecco un album da considerare con attenzione, non immediato, da riascoltare, farsi entrare in circolo lentamente, capace di dispensare piccole magie.

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