«IGNORE THE IGNORANT - Cribs» la recensione di Rockol

Cribs - IGNORE THE IGNORANT - la recensione

Recensione del 03 ott 2009 a cura di Rossella Romano

La recensione

Correva l'anno 2007 quando mi capitò tra le mani una copia di "Men's needs women's needs whatever ". E' stato così che è avvenuto il mio primo incontro con i Cribs, trio di fratelli, ai tempi sbarbatelli, inglesi, composto dai gemelli Gary e Ryan Jarman e dal "piccolo" Ross, che si sono fatti le ossa suonando dal vivo nei fumosi pub della vecchia Londra e dintorni, con pochi soldi in tasca e molti sogni nel cassetto. E' stato amore al primo ascolto, il singolo "Men's needs" mi ha fatto letteralmente impazzire e allora ne ho voluto sapere di più procurandomi "The Cribs" del 2004 e "The new fellas" del 2005, chicche da non perdere per chi vuole conoscere la realtà di uno dei gruppi più promettenti delle nuove leve dell'indie britannico. Mi hanno subito ricordato le sonorità dei Libertines, dei Paddingtons e dei Futureheads, così ho deciso dar fiducia ad un gruppo dal passato più recente, forse un po' meno tormentato e ricco di aneddoti di Pete Doherty, ma ugualmente interessante. Ora li ritrovo cresciuti e accompagnati alla chitarra da Johnny Marr, già Smiths. e Modest Mouse, in "Ignore the ignorant" e mi hanno alquanto spiazzata. Sono indubbiamente maturati i fratelli Jarman e non poco: vuoi l'età, vuoi il contributo stilistico-musicale di Marr, ma trovo che abbiano un tantino perso la loro verve scanzonata dei primi tempi. Innumerevoli assoli di chitarra e melodie molto più tendenti al rock sono assoluti protagonisti di pezzi come "Hari Kari", "Stick to yr guns" e il brano omonimo dell'album, dove si puo' ritrovare un vago sapore smithiano, si proclamano i più interessanti del disco. Rimango invece un po' scettica sul resto dell'album, sicuramente piacevole ma forse meno di impatto rispetto ai brani sopra citati. E' un po' come quando perdi di vista una persona da un po' tempo, la rivedi dopo un paio di anni e la trovi talmente cambiata da non riconoscerla quasi più. Saranno state le aspettative o il mio innato ottimismo, ma nonostante rimanga un po' con l'amaro in bocca, voglio pensare che è solo una questione d'abitudine ad un nuovo suono e aspetto di vederli dal vivo, dove, sono sicura, daranno il meglio di sè. D'altronde, è stato un colpo di fulmine, e si sa, quelli non si scordano mai.....
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.