Recensioni / 26 feb 2009

Tricarico - IL BOSCO DELLE FRAGOLE - la recensione

IL BOSCO DELLE FRAGOLE
Epic (CD)
Ricetta: Tricarico alle fragole
Ingredienti: Tricarico (fresco, se possile), un pizzico di Vasco Rossi, una punta di Adriano Celentano, fragole (meglio se di bosco), parole semplici, archi, fiati, e pianoforte quanto basta.
Difficoltà: media
Procedimento: prendete Tricarico, un Tricarico ispirato, che smette di cercare qualcosa come nel precedente album “Giglio” e che in questa ultima fatica in studio sembra di voler guardare avanti, di raccontare cosa gli sta succedendo e di cantare tutte le emozioni che osserva, così come gli viene.
Mettetelo in studio a registrare canzoni rilassanti e giocose come solo lui può immaginare, ed avrete brani come “Un mondo fantastico”, una marcia reale divertente e squillante in cui si risveglia in un paese delle favole dove lui è il Re, e “Punti di vista”, una canzonetta funky anni Settanta, carica di fiati che mette in piazza i diversi punti di vista di ognuno (“Se un rospo guarda una donna tutta nuda forse gli fa schifo”).
Aggiungete gli odori: un pizzico di Vasco Rossi e una punta di Adriano Celentano vi faranno ottenere “Apparenze”, quasi sussurrata ed accompagnata da un pianoforte pieno e corposo, “Immaginai” incalzante e morbida, con una voce in primo piano e un’altra, sempre quella di Tricarico, che da lontano sottolinea la profondità del testo e la bellezza della melodia, e “Luminosa”, un invito al non prendersi troppo sul serio che inizia lentamente e si apre su un piacevole ed armonico ritornello.
Mettete ora qualche fragolina di bosco per avere un’ottima “Il bosco delle fragole”, che con quel suo “sono cane cane canissimo” quasi non ci si crede: strizza l’occhio al rock’n roll con un ritmo allegro e gioioso e si vorrebbe risentire ancora e ancora.
Mescolate poi insieme parole semplici e un tocco di nostalgia ed eccovi “Amo”, un elenco di cose che esistono senza pretendere niente in cambio, a differenza di Tricarico che, ad una “lei” misteriosa, qualcosa invece chiede, “Tre”, una dolce dichiarazione d’amore, niente di più niente di meno, senza nascondersi dietro giri di parole, “Sole”, dove le preoccupazioni di una mamma ricadono di peso sul figlio e sono raccontate con delicatezza e sollevate da un bel ritornello, quasi emozionando ad un primo ascolto e “Marzo”, un’intima poesia di poche parole tutta da ascoltare.
Servite il tutto, invitate i commensali a bere un goccio d’acqua per sciacquarsi la bocca e prepararsi a gustare qualcosa di buono, forse già assaggiato prima, ma che lascia un buon sapore e la voglia di essere rimangiato subito, non appena finito.

(Daniela Calvi)

Tracklist:
“Apparenze”
“Il bosco delle fragole”
“Immaginai”
“Amo”
“Mondo fantastico”
“Punti di vista”
“Tre”
“Luminosa”
“Sole”
“Marzo”