«EXORCISE THE DEMONS - Source Direct» la recensione di Rockol

Source Direct - EXORCISE THE DEMONS - la recensione

Recensione del 12 apr 1999

La recensione

Proprio in un momento in cui la scena drum’n’bass mai è stata così in crisi, così statica e priva di dischi "pesi" arriva "Exorcise the demons", disco d’esordio per Source Direct che fa sperare nuovamente tutti i junglist e gli appassionati del genere in un futuro positivo. Il drum’n’bass infatti nello scorso anno ha sofferto parecchio. Le cause? Poca evoluzione nei pezzi, un forsennato interesse da parte dei media (inglesi) per lo speed garage (un parente stretto del d’n’b, almeno per la velocità con cui si evolvono i brani), qualche flebile tentativo (Goldie con "Digital", 4 Hero con "Star chasers") di creare hit single che potessero elevare il genere come ha fatto "Rockfeller skank" per il fenomeno big beat. Il tutto dimenticandosi che drum’n’bass è soprattutto una semplice addizione; drum+bass, basso+batteria. Source Direct non si sono dimenticati di questo semplice assioma e lo hanno applicato con cocciutaggine nelle 9 meravigliose tracce di questo album. Il risultato è impressionante perché Jim e Phil (i due Source Direct), un po’ pensando a Photek (il loro maestro, da cui hanno ereditato la metodicità nella cura dei singoli suoni), un po’ battendo strade mai intraprese da nessun altro nella ricerca sonora, hanno saputo creare evoluzioni nei brani soltanto basandosi sulla scienza primaria del drum’n’bass. Come? Creando stupende concatenazioni in cui il suono diventa ritmo, il ritmo diventa suono, il basso diventa cavernoso rimbombo che avvolge magicamente il tutto. A questo fragoroso labirinto ritmico in cui è bello perdersi, Source Direct accostano poi interferenze che sembrano captate chissà dove, in qualche colonia extra mondo, durante qualche trasmissione informatica andata male, regalandoci una sontuosa e ultradark architettura drum’n’bass che, paradossalmente, con le sue profonde e siderali atmosfere illuminerà per molto l’agognata scena d’n’b.

TRACK LIST

"Call & response"
"Mind weaver"
"Haunted"
"Technical warfare"
"Love & hate"
"Capital D"
"Dubstar"
"Wanton conduct"
"Concealed identity"
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