«SIG. DAPATAS - Daniele Silvestri» la recensione di Rockol

Daniele Silvestri - SIG. DAPATAS - la recensione

Recensione del 05 apr 1999

La recensione

Dopo aver pubblicato tre album in tre anni - in un lasso di tempo che andava dal ’94 al ’96 - Daniele Silvestri si è preso un po’ di respiro, e giustamente, per lavorare a questo quarto disco. E "Sig Dapatas" ricambia lo sforzo fatto dal suo autore con una manciata di ottime canzoni, figlie della sperimentazione già contenuta ne "Il dado" ma al tempo stesso più adulte e definite. Insomma, il nuovo album riacquista la coesione di "Prima di essere un uomo", approfondendola alla luce di una diversa maturità, fatta di una ricerca sonora instancabile e di un grosso lavoro di cernita sul materiale. Pretendere un disco omogeneo da Daniele Silvestri - o quanto meno più omogeneo di questo - sarebbe d’altra parte un’impresa impossibile, visto il suo naturale eclettismo nell’indossare di volta in volta panni musicali sempre diversi. Preceduto dalla presentazione del singolo nient’affatto sanremese "Aria", "Sig. Dapatas" contiene brani che per Silvestri significano indubbiamente un passo in avanti, come "Sono io", "Insieme" e la stessa "Aria". Si tratta di piccoli classici che mettono in mostra una grande crescita dal punto di vista compositivo, e lasciano immaginare una stagione ancora più adulta e importante tanto per ispirazione artistica che per costruzione sonora. Accanto a questi si piazzano brani maggiormente derivativi dal punto di vista stilistico ma non meno coinvolgenti, come i due capolavori pop dell’album, "Pozzo dei desideri" e "Amore mio" e la beatlesiana "Tu non torni mai". Il resto del disco di Silvestri conferma il grande mestiere e la curiosità musicale, qualità che gli permettono di rendere interessanti anche brani meno sorprendenti per struttura e tematica, come "Adesso basta", "Desaparecido" e "Giro in si". "Sig. Dapatas" rispecchia Daniele Silvestri come un musicista sui generis, i cui risultati musicali sono in egual misura figli di talento e tenacia: chi si aspettava l’album della svolta dovrà forse rimandare l’appuntamento al prossimo disco, ma nella carriera di Daniele Silvestri "Sig. Dapatas" vale comunque come un passo in avanti.
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