«LIVE AT MASSEY HALL - Neil Young» la recensione di Rockol

Neil Young - LIVE AT MASSEY HALL - la recensione

Recensione del 29 mar 2007 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Le voci, riportate dall'autorevole Billboard, dicono che Neil Young voglia prendersi un periodo di riposo. Meritato, vista la quantità di materiale sfornata nell'ultimo periodo, a cui si aggiunge un nuovo bootleg ufficiale: è il secondo, dopo il deludente “Live at Fillmore East” di qualche mese fa. E, tanto per non smentirsi, in autunno arriverà l'atteso box di inediti tratti dagli archivi: 8 cd più DVD di materiale tratto dal periodo fino a metà degli anni '70.
Nel frattempo, ci si può godere finalmente del materiale d'archivio di grandissima qualità non solo documentaristica. Il concerto è uno show acustico registrato a Toronto nel 1971, con il solo Neil ad affrontare un repertorio che al tempo era largamente inedito, e che sarebbe finito in parte sul capolavoro “Harvest” (1972), in qualche caso su “Times fades away” (1973) o “On the beach” (1974). Un periodo, dicono gli storici, ampiamente documentato dai bootleg in mano ai fan. Ma questa volta, non è il punto. Il punto è invece che “Live at Massey Hall” è un concerto che vale la pena di ascoltare, sia che siate fan o meno: presenta un repertorio di classici, da “The needle and the damage done” a “Cowgirl in the sand”; ci sono pure un paio di canzoni rimaste inedite (“Bad fog of loneliness” e “Dance dance dance”). Presenta un Neil Young insolitamente chiaccherone, e sopratutto una performance minimale e intensa, sia quando il canadese imbraccia la chitarra acustica, sia quando passa al piano (la bellissima “See the sky about to rain”, che sarebbe poi finita appunto su “On the beach”).
Ciò che rende valido questo disco, a differenza del volume precedente, è che non è soltanto rivolto ai fan e ai completisti. E' indicato per chiunque apprezzi Neil Young, anche per chi lo conosce poco. Poi, i dubbi rimangono: “Live at Massey Hall” continua con la numerazione incoerente (l'etichetta riporta “The Neil Young Archives Vol. 3”, ma si tratta della seconda uscita; il Vol.1 sarà l'atteso box), e viene pubblicato in doppia CD+DVD, con il secondo disco che comprende il concerto in versione 5.1 e video (uno scarno filmato a camera fissa). Continuiamo ad avere diversi dubbi su queste scelte, ma questa volta si tratta di dettagli trascurabili di fronte alla qualità musicale del CD.

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