«GETTIN’ IN OVER MY HEAD - Brian Wilson» la recensione di Rockol

Brian Wilson - GETTIN’ IN OVER MY HEAD - la recensione

Recensione del 23 giu 2004

La recensione

La fama dei Beach Boys è contradditoria. Venerati dalla critica per quel capolavoro di pop orchestrale che fu “Pet sounds”, risposta americana ai Beatles. Ma adorati anche da un pubblico di massa e di generazioni diverse, che li identifica nel suono californiano più puro, tutto spiaggia, mare, divertimento e poca sostanza. Due motivi apparentemente contrastanti per apprezzarli.
Eppure una spiegazione c’è: l’artefice di “Pet sounds” era Brian Wilson, uno dei fratelli del gruppo, il più “geniale”. Che poi provò a fare un altro capolavoro con “Smile”, disco fantasma che non uscì mai. In compenso usci Wilson, ma dal gruppo, contribuendovi solo sporadicamente. E ciò che restava dei Beach Boys band andò avanti, diventando spesso una band fantasma con pochi o nessuno dei membri originari (poco tempo fa una versione di questo genere è passata pure dall’Italia).
Naturale che per il ritorno sulle scene di Wilson la critica si sia mobilitata in massa. Da qualche anno Wilson, la cui carriera solista ha avuti fasi decisamente alterne, ha ripreso a girare, proponendo anche un “Pet sounds live” che è diventato un disco dal vivo non molto tempo fa. “Gettin’ in over my head” è il suo primo disco di inediti da “Imagination” del ’98. E precede di qualche mese l’annunciata uscita di “Smile” (vedi news), che Wilson ha recentemente reinciso.
Fin dalla copertina, questo è un disco fatto apposta per far felice la critica, più che il pubblico. A disegnarla, con il classico stile collage, è Peter Blake, ovvero colui che ha realizzato la copertina più famosa della storia del rock, “Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band”. E poi la lista degli ospiti: Elton John, Eric Clapton, Paul Mc Cartney, persino il compianto fratello Carl, la cui voce è stata recuperata per un duetto virtuale in “Soul searchin’”.
E soprattutto il suono: quegli impasti sonori, quel “muro” che ha fatto la storia del pop. E che qua sono ben presenti. Insomma, Wilson è in forma. Certo, qualche stonatura c’è: la chitarra di Clapton in “City blues” è fuori luogo, per esempio. Ma il duetto con Sir Elton in “How could we still be dancin’” o le aperture melodiche vocali di “Desert drive” (tanto per citare uno esempio quasi a caso, di cui il disco è zeppo) sono assolutamente incantevoli.
Poi, certo, si può dire che il disco è retrò (e lo è), che è nostalgico (e lo è), che non dice molto di nuovo (ed è vero). Ma questo suono, questa voce hanno fatto la storia della musica contemporanea, elevando a dignità assoluta il pop. E in “Gettin in over my head” c’è tutto questo e altro ancora. In attesa di “Smile”: sarà curioso vedere come uno dei dischi fantasma più chiacchierati della storia della musica verrà rielaborato e riproposto a quasi quarant’anni di distanza dalla sua concezione.

(Gianni Sibilla)

“How could we still be dancin’” (con la partecipazione di Elton John)
“Soul serchin’” (con di Carl Wilson)
“You’ve touched me”
“Gettin’ in over my head”
“City blues” (con la partecipazione di Eric Clapton)
“Desert drive”
“A friend like you” (con la partecipazione di Paul Mc Cartney)
“Make awish”
“Rainbow eyes”
“Saturday morning in the city”
“Fairy tale”
“don’t let her know she’s an angel”
“The waltz”
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.