ONE BY ONE

Bmg (CD)

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Fa piacere che Dave Grohl torni a far parlare di sé per motivi musicali, dopo la triste rissa giudiziaria che lo vede unito a Krist Novoselic contro Courtney Love per il controllo degli archivi dei Nirvana. Gli studi di registrazione saranno anche luoghi un po' asettici ma sono senz'altro più divertenti degli studi legali e buon per Grohl che abbia trovato il tempo di picchiare sulla batteria per l'ultimo album dei Queens Of The Stone Age e di portare a termine questo "One by one" dei suoi Foo Fighters.
Peccato che il disco non aggiunga né tolga granché a quanto si sapeva della band. Grohl ha dimostrato in questi anni di poter reggere anche come front-man, pur portandosi sulle spalle il peso di essere stato il batterista dei Nirvana, ma i Foo Fighters non sembrano in grado di andare oltre una onesta ma sostanzialmente innocua rilettura di alcune linee guida del rock statunitense di questi anni. Il nuovo lavoro non fa eccezione e presenta il gruppo impegnato ad alternare riff aggressivi a costruzioni più levigate. Nella prima categoria ci sono pezzi come "Low", che sembra in qualche modo risentire della recente militanza di Grohl alla corte di Josh Homme, nella seconda ci sono rock da FM come "Overdrive" ed episodi come "Disenchanted lullaby" e "Lonely as you", che alternano l'andamento da ballata con ritornelli urlati che non rendono un gran servizio all'esito finale. In effetti, fin dalle prime uscite dei Foo Fighters, Grohl ha mostrato una fastidiosa tendenza a inserire qualcosa di troppo nella struttura dei suoi brani, ritrovandosi spesso con pezzi troppo arzigogolati per funzionare in senso pop, ma non abbastanza avventurosi per andare oltre i confini canonici della canzone. "One by one" è un decoroso disco medio dei Foo Fighters che riporta il gruppo a una maggiore durezza dopo la sterzata pop dell'album precedente. Se questo vi sembra un motivo sufficiente per giustificare un acquisto...

(Paolo Giovanazzi)