«UGUALI E DIVERSI - Gianluca Grignani» la recensione di Rockol

Gianluca Grignani - UGUALI E DIVERSI - la recensione

Recensione del 22 mar 2002

La recensione

Guardando indietro alla produzione di Gianluca Grignani ci si potrebbe trovare un po’ spaesati: il cantante ha infatti seguito diverse direzioni musicali durante la sua carriera e i suoi precedenti album hanno sempre lasciato molto spazio alla sperimentazione. “Uguali e diversi” invece è un disco che nasce dall’esigenza di delineare più nettamente i contorni del suo stile dopo anni di “tentativi” e che unisce le due anime del musicista: quella piu’ rock che emergeva ne “La fabbrica di plastica” e quella del cantautore del celebre “Destinazione paradiso” e di “Sdraiato su una nuvola”.
“Uguali e diversi” esordisce con un pezzo rock, “Lady Miami” e spazia tra canzonette decisamente leggere come “L’aiuola”, nella quale il cantante milanese si rivolge in maniera un po’ insolita e di dubbio gusto alla sua amante (“Ti raserò l’aiuola/ quando ritorni da scuola…Non mi va se cade un pelo/ crolla il cielo) e tra brani più classici, ma melodicamente molto piacevoli, come “Regina delle farfalle”, “Angeli di città”e la sanremese “Lacrime dalla luna”. La novità a livello testuale è una maggiore attenzione al sociale, come emerge nel primo singolo estratto dall’album che porta il suo stesso titolo: “Uguali e diversi”. Qui il cantante milanese si scaglia contro i pregiudizi razziali a favore di un mondo in cui tutti gli uomini possono convivere armoniosamente a dispetto delle loro differenze. Tra i brani spicca anche “Trattieni il respiro”, la canzone in cui Gianluca chiede scusa a Francesca, la sua compagna da circa quattro anni, per il poco tempo che a volte riesce a dedicarle “Lo so a volte ti lascio indifesa/perché/perché vivo camminando/ su un filo/ e tu/ Per seguirmi trattieni il respiro”. E così tra rock, leggerezza e melodia nasce la nuova musica di Gianluca Grignani sulla quale aleggia senza dubbio anche lo spirito di Vasco Rossi, come in “Alex”, forse il brano più particolare del disco.
“Uguali e diversi” comunque è un album nel complesso piacevole, ma non molto originale. Si respira infatti un’aria un po’ "vecchia" tra i pezzi, forse a causa del mixaggio, che crea volutamente delle sonorità non particolarmente moderne e degli arrangiamenti (la chitarra di Alberto Radius è a tratti un po’ demodé) che Gianluca ha curato personalmente con l’aiuto di Adriano Pennino; in fondo, forse solo Vince Tempera era riuscito a “vestire” perfettamente le sue canzoni, con i suoi indimenticabili violini dell’album “Destinazione Paradiso”.

(Laura Ghellere)

TACKLIST:
“Lady Miami”
“Lacrime dalla luna”
“Uguali e diversi”
“L’aiuola”
“L’estate”
“Regina delle farfalle”
“Angeli di città”
“Trattieni il respiro”
“Emozioni nuove”
“Magica”
“Alex”
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