«BREAK THE CYCLE - Staind» la recensione di Rockol

Staind - BREAK THE CYCLE - la recensione

Recensione del 06 set 2001

La recensione

It’s only hard rock, but we like it. Come spiegare altrimenti il successo degli Staind? Quando questo “Break the cycle” uscì negli Stati Uniti –era lo scorso maggio- volò dritto al primo posto delle classifiche, scalzando i ben più blasonati Tool. Il disco è stato recentemente pubblicato anche in Italia e sarà interessante capire se sarà in grado di ripetere l’exploit. Perché, a ben vedere, questo gruppo è un fenomeno tipicamente americano.
Scoperti e lanciati da Fred Durst, gli Staind si rifanno però agli stilemi classici del rock duro, senza concessione alcuna al “Nu” del metal di Limp Bizkit e compagnia. Grandi chitarre, batteria incalzante, aperture psichedeliche e voce distesa: canzoni come “Change” o il singolo “It’s been a while” ricordano una versione più pulita del grunge, vicina ai primissimi Pearl Jam o ai più recenti Creed, solo con un atteggiamento meno epico. Atteggiamento che peraltro fa capolino in qualche pezzo, come nelle ballatone “Epiphany” o “Outside”. E poi ci sono i testi, cupi e disillusi, componente fondamentale nel successo americano e nella creazione di un pubblico fedele. “E’ passato un po’ di tempo/ da quando posso dire di non essere dipendente/ e da quando posso dire di stimarmi/ da quando me ne sono andato e ho mandato tutto all’aria come faccio di solito/ ma tutta questa merda sembra sparire quando sono con te”, canta Aaron Lewis nel significativo singolo “It’s been awhile”.
Questo “Break the cycle” è un disco musicalmente “conservatore” e poco incline ai facili (e falsi) sperimentalismi di buona parte del rock duro americano dei nostri giorni. Questo è il suo maggior pregio e il suo maggior difetto. Vecchio, sano hard rock, suonato e cantato come si deve. Ma il fatto che abbia sconvolto le classifiche americane non è certo sufficiente per sperare che faccia altrettanto con la storia del rock.

(Gianni Sibilla)

Tracklist:
“Open your eyes”
“Pressure”
“Fade”
“It’s been awhile”
“Change”
“Can’t believe”
“Epiphany”
“Suffer”
“Safe place”
“For you”
“Outside”
“Waste”
“Take it”
“Outside” (live)
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