«STREETSOUL - Guru's Jazzmatazz» la recensione di Rockol

Guru's Jazzmatazz - STREETSOUL - la recensione

Recensione del 06 nov 2000

La recensione

All’epoca del suo concepimento nel 1993, il progetto “Jazzmatazz” ha portato una ventata di novità e di sperimentazione nel genere hip hop. Guru, assieme al suo compare Dj Premier, sotto il nome di Gangstarr, aveva comunque già creato uno stile riconoscibile e ricco di spunti originali. Con “Jazzmatazz” ha deciso di provare una nuova via, da solista. La vera innovazione di quel disco (nato in un periodo in cui in Europa si faceva largo l’acid jazz) fu quella di fondere hip hop e jazz, grazie alla collaborazione di molti musicisti considerati leggende della fusion, del jazz e del funk. Un progetto che Guru ha assemblato e consegnato alla storia. “Jazzmatazz” ha poi avuto un seguito nel ’95 con “Jazzmatazz volume II: The new reality”, piuttosto allineato allo stile del precedente.
Ora nel 2000, quella fusione di stili non è più una novità e, forse grazie a lui, è diventata ordinaria amministrazione. Anche riunire tanti special guest in un solo disco non provoca più tanto clamore. In questo contesto si inserisce “Street soul”, terzo capitolo della serie Jazzmatazz, un appuntamento con la tradizione più che una nuova frontiera della musica. Lo stesso titolo, “Street soul”, sottolinea già da solo quanto l’idea originale di Guru si sia allineata alla musica già da qualche tempo va per la maggiore. L’eccezione riguarda il fatto che, proprio perché Guru si è guadagnato la sua fetta di credibilità , lui può permettersi di far risaltare questo progetto e farlo apparire ancora come un evento. Al terzo Jazzmatazz hanno aderito i nuovi eroi del soul e i grandi del passato: Angie Stone e Macy Gray, da una parte, Isaac Hayes e Herbie Hancock, dall’altra. “Il soul è una forza eterna”, dichiara Guru tra le note del booklet di un disco che non si propone di rivoluzionare la musica, semmai di fare il punto della situazione. “Street soul” sembra un nuovo disco dei Gangstarr in cui ogni canzone si adatta e si ispira allo stile dell’ospite di turno ma in cui Guru rimane l’assoluto protagonista e gli ospiti fanno da contorno. C’è Angie Stone in “Keep your worries”, Donell Jones in “Hustlin’ daze”, Macy Gray in “All I said”, Bilal in “Certified”, Erykah Badu in “Plenty”, i Roots in “Lift your fist”, l’ex Groove Theory, Amel Larrieux in “Guidance”, Kelis in “Supa love”, un po’ di UK flavor in “No more” con Craig David, Big Shug in “Where’s my ladies?”, Isaac Hayes in “Night vision”, il sapore francese de Les Nubians in “Who’s there”, Junior Reid e Prodigal Son in “Mashin’ up da world” e Herbie Hacock in “Timeless”.
Appare chiaro quindi, alla fine del disco, che la definizione iniziale di Jazzmatazz è cambiata di molto e “Street soul” si propone come un album che celebra il soul moderno con l’ausilio di quanti lo stanno tenendo in vita, con Guru che fa da trait d’union. Lui è il “coach” della formazione alla guida di una squadra vincente. Le canzoni di “Street soul” sono un testamento, forse la chiusura di un ciclo che per molti, soprattutto in America, ha aperto la via della sperimentazione, concedendo a tanti il coraggio di abbattere le frontiere tra i generi musicali.
(Alessandra Zacchino)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.