«UN MERAVIGLIOSO MODO DI SALVARSI - Coma_Cose» la recensione di Rockol

I Coma Cose non sono più “solo” un duo

Con “Un meraviglioso modo di salvarsi” si aprono a nuove influenze e sperimentano la dimensione band

Recensione del 04 nov 2022 a cura di Claudio Cabona

Voto 7.5/10

La recensione

Sono partiti nel 2017 da soli, sperimentando e giocando con la musica. Un’attitudine ludica e naif, nel segno di un sound originale, che non hanno mai perso, ma anzi allargato ad altri musicisti e collaboratori. Ed è così che “Un meraviglioso modo di salvarsi”, il terzo disco dei Coma_Cose, ha un’attitudine da band e una cura del suono particolare, più densa. Non è un caso che per la presentazione del progetto dal vivo in totale sul palco si presenteranno in otto. È stato questo il loro meraviglioso modo di salvarsi, come hanno spiegato nell’intervista a Rockol. “In questo disco viene fuori la nostra parte più ludica. Il piacere di suonare è al centro di tutto – dice Fausto a Rockol – abbiamo esplorato tanti generi e siamo usciti dall’idea forzata del fare pezzi insieme. Scrivere brani in cui c’è solo la mia voce e altri in cui c’è solo quella di Francesca sembra una banalità, ma per noi è stato come abbattere una barriera. Questo progetto è davvero un viaggio analitico in cui non ci siamo solo noi, per questo si sente di più un’atmosfera da band”.

Più generi che si intrecciano

Il disco è ricco di suoni vintage, di salti temporali dentro la new wave e il folk, sempre grazie all’utilizzo di strumenti veri, ma allo stesso tempo ha una forte componente elettronica contemporanea. La bellezza del progetto è nella sua varietà: ogni canzone è un pianeta a sé, ma il timbro Coma_Cose è sempre percepibile. L’originalità e la riconoscibilità, elementi sempre più rari per la musica italiana, sono i punti di forza, da tempo, di Francesca e Fausto, che surfano con credibilità sul pop, sul rock e sull’urban, con un loro modo personale di filtrare questi generi. “Odio i motori" ha una mutazione rock durante il brano, “Transistor” è un grande tributo agli anni ’80, “Foschia” è un trip rap caustico, “La resistenza” è un inno pop di qualità, proprio come “Chiamami”, che ha echi alla Cure. Quest’ultimi due sono fra i migliori pezzi del disco insieme alla struggente e allo stesso tempo romantica “Sei di vetro”, scritta da Fausto in un momento di separazione fisica da Francesca. “Calma Workout” unisce la matrice urban a quella più suonata, mentre “Sto mettendo ordine” è una seduta dallo psicologo trasformata in rap in cui Fausto riavvolge il nastro della sua carriera in modo profondo, non risparmiando anche stoccate alla deriva di una parte della musica di oggi: “che oggi per far musica non serve il tempismo no, serve il teppismo”.

Accogliere i cambiamenti

Il disco non ha mai reali momenti di flessione, l’unica criticità può essere, in certi momenti e per gli ascoltatori, la troppa densità di parole e alcuni cambi repentini di sound, che nei progetti precedenti erano molto meno accentuati. È un album molto “pieno”. Il tutto è intervallato da alcuni skit che servono a comprendere il viaggio dei Coma_Cose che non solo affrontano il come siano mutate le relazioni fra le persone all’interno della società, ma analizzano anche la propria intimità. Il loro modo di salvarsi è proprio questo: accettare i cambiamenti e mettersi in discussione. Lo fanno nella vita e nell’arte e, forse, anche per questo si confermano uno dei progetti migliori e più interessanti della scena italiana. 

Tracklist

01. Oltre gli alberi - skit (01:08)
02. Chiamami (03:32)
03. Odio i motori (03:35)
04. Transistor (03:12)
05. La Resistenza (03:16)
06. Foschia (06:03)
07. Rumore sociale - skit (02:10)
08. Napster (03:15)
09. Calma workout (03:04)
10. Sto mettendo ordine (03:57)
11. Maldinoia (03:10)
12. Giorni opachi (03:52)
13. Sei di vetro (03:07)
14. Epilogo - skit (00:44)
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