«BELVEDERE - Galeffi» la recensione di Rockol

Leggerezza e malinconia pop sono le due facce del nuovo Galeffi

Il cantautore pubblica l'album "Belvedere": un lavoro consapevole, nato dalle ceneri della pandemia

Recensione del 01 giu 2022 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

Avevamo lasciato Marco Cantagalli, in arte Galeffi, più di due anni fa con il suo secondo album in studio, il primo del cantautore romano uscito per una major dopo il debutto con "Scudetto" per l’indipendente Maciste Dischi, e un “Settebello” in mano che doveva solo giocare bene. Ecco, negli ultimo due anni le carte sono state calate sul tavolo, la pandemia le ha scompigliate e la successiva mossa fatta da Marco ha portato alle dodici canzoni del suo nuovo e terzo disco, “Belvedere”. Ciò che ha fatto Galeffi, mentre la pandemia gli impediva di portare dal vivo le tracce della sua seconda prova sulla lunga distanza, è stato quindi mettersi a scrivere, raccogliere sensazioni, emozioni e atmosfere per raccontare la sua reazione agli eventi che lo hanno segnato negli ultimi anni.

L’insicurezza sul futuro, la malinconia e la speranza sono alcuni dei sentimenti e delle conseguenze negative causate dal lockdown a cui il cantautore ha deciso di reagire con la scrittura di canzoni. Dalle ceneri della pandemia e da alcune vicissitudini personali, come la fine di un amore importante, hanno allora preso forma racconti ispirati a momenti vissuti arricchiti da un po’ di fantasia e racchiusi in “Belvedere”. Il primo brano dell’album nato in quarantena è “Dolcevita”, un pezzo dalle accattivanti sonorità Anni ’80 di drum machine unite a chitarre e pianoforte, che ha aiutato Marco a superare le difficoltà. “Dolce vita, dolce come la prima volta / Un bacio che non si scorda”, canta Galeffi nel ritornello con la voce tirata e sospesa tra romanticismo e spensieratezza.

Nel nuovo disco di Galeffi si trovano la leggerezza e la speranza di alcune prime tracce che spingono l’ascoltatore a volgere lo sguardo alle cose belle. Nella canzone che apre “Belvedere”, l’arpeggio di chitarra e la delicatezza del pianoforte accolgono poi una sezione di archi che creano l’atmosfera sognante e la dolcezza del pezzo. “Anche se tu di me non ne hai capito nulla / Ho visto il tuo cuore nel cielo / Sembrava una stella”, recita un passaggio della prima traccia “Un sogno”, in cui si riconoscono chiare citazioni a Cesare Cremonini.

L’album include anche canzoni che suggeriscono un cambiamento maturato dall’artista negli ultimi due anni, che lo hanno portato a esplorare maggiormente il suo amore per la canzone d’autore italiana e la chanson francese. Ci sono quindi brani dalle melodie complesse come la solare e pop “Leggermente”, che si colora del banjo. Così il cantautore è arrivato a cambiare persino la sua attitudine e, con ancora riferimenti al suo grande punto di riferimento - Cremonini - insieme a spunti rubati alla musica italiana in generale, ha dato forma alla corposità e intensità di alcuni brani più riflessivi. “Guardo l'orizzonte, dopo che cosa c'è? / Ore, giorni, mеsi, anni, è come il primo caffè”, si chiede Galeffi in “Divano nostalgia” indagando la solitudine tra un ritmo incisivo in bilico e sonorità sensuali.

“Belvedere”, che ha visto la partecipazione di diversi produttori come Iacopo “BRAIL” Sinigaglia, Tommaso Colliva, Fabio Grande, Mamakass, Alessandro Forte e Matteo Cantagalli, è un album di pop raffinato in cui Marco incasella una serie di melodie o passaggi già sentiti, ma riproposti sotto un personale punto di vista. Aiutato da musicisti di grande spessore - tra cui Filippo Cornaglia, Sebastiano Burgio, Danilo Bigioni - Galeffi è riuscito a presentare un disco che suona bene, come un lavoro studiato e accorto. La raffinatessa fantasiosa della traccia conclusiva "Malinconia mon amour" arriva quindi come uno dei momenti più belli e intensi per suggerire che il cantautore con "Belvedere" dimostra ancora una volta il proprio valore. La strada intrapresa da Galeffi è quella giusta e necessaria per poter compiere un passo ulteriore e trovare una dimensione pop e cantautorale più personale, definita ed efficace, libera da influenze troppo marcate.

Tracklist

01. Un Sogno (04:26)
02. Dolcevita (03:33)
03. Asteroide (03:16)
04. Leggermente (03:47)
05. In Questa Casa (04:09)
06. San Francisco (03:54)
07. Cinema Fantasia (03:42)
08. Divano Nostalgia (03:11)
09. Tua Sorella (03:33)
10. Appassire (03:26)
11. Due Girasoli (04:40)
12. Malinconia Mon Amour (04:30)
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