«OOCHYA! - Stereophonics» la recensione di Rockol

Gli Stereophonics di "Oochya!" sono più vivi e in forma che mai

La band gallese esordiva 25 anni fa con "Word gets around", "Oochya!" è il loro dodicesimo album

Recensione del 26 mar 2022 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

Al fine di tutto sono i fatti quelli che contano, e questi ci dicono che gli Stereophonics a venticinque anni dal debutto con "Word gets around" e giunti al dodicesimo album, intitolato "Oochya!", non solo sono vivi e vegeti, ma tengono la barra piuttosto dritta e filano veloci con il vento che gonfia le loro vele se, come è vero, questo loro ultimo nato, in terra di Britannia, ha conquistato la prima posizione della classifica. E' l'ottava volta che l'evento si ripete, non proprio un caso, ma una certezza. Eh sì, il gruppo capitanato da Kelly Jones è molto amato da quelle parti, ha resistito bellamente alla prova del tempo e dell'ondata di band a loro accomunate sotto l'etichetta brit-pop che imponeva l'hype, urbi et orbi, alla metà degli anni Novanta, magari non sarà stata tra quelle che ha riportato i picchi più alti, ma è indubbiamente quella che è rimasta orgogliosamente in piedi più salda e ritta.

La forza della banda

In principio il nuovo album degli Stereophonics doveva essere una raccolta celebrativa, poi Kelly Jones si è accorto, frugando in magazzino, di avere per le mani del materiale mai inciso che, se ben trattato, poteva avere buone potenzialità, quindi il piano originario viene cambiato: niente raccolta, ma un nuovo disco. Mai decisione fu più azzeccata. Per l'occasione gli Stereophonics hanno sviscerato il loro lato più 'american rock and roll', aiutati in produzione da George Drakoulias, con loro già nel precedente "Kind", ma anche al fianco anche dei Black Crowes dei primordi, di Tom Petty e di altra bella gente orientata verso sonorità yankee. In "Running round my brain" la band gallese regala assoli di chitarra su un incedere inesorabile, con le dovute differenze si viaggia sulle tracce della confraternita australiana capitanata da Angus Young Continuando il gioco delle attinenze, in apertura "Hanging in your hinges" rimanda al sound degli ZZ Top, mentre nel finale a chiudere pensa la doppietta composta da "Seen that look before" e "Don't know what ya got", in odore di quei Rolling Stones che un bel dì pensarono felicemente di andare a sciacquare i loro albionici panni nel sud degli Stati Uniti. "When you see it" ha cittadinanza dalle parti dei Pearl Jam, anche se in lontananza si intuiscono echi di U2. Gli Stereophonics però non si dimenticano di essere gli Stereophonics in uno dei singoli che hanno anticipato l'uscita del disco, la travolgente "Do ya feel my love?". A fare da contraltare ai brani più veloci non mancano alcune ballate come "Every dog has its day" (forse Kelly Jones si riferiva a questa quando diceva, "Ci sono pezzi con il pianoforte che sembrano presi da "Goodbye Yellow Brick Road" di Elton John"?), "Forever", "Right place right time" oppure, ancora, "Leave the light on".

Quasi come fosse un Best of

Confidente delle qualità del nuovo album, Jones, prima della pubblicazione, dichiarò: “Chi l’ha sentito dice che suona come un 'Best Of', ma di inediti. È come un mixtape, con molti stili diversi”. Il frontman del gruppo gallese ha forse ecceduto con l'ottimismo, ma, in buona misura, ha bene sintetizzato il contenuto della proposta di "Oochya!" (parola che non ha un reale significato, è solo un modo di dire usato dai membri della band per darsi la carica, una sorta di 'Andiamo!'). E' trascorso un quarto di secolo, i ragazzi del tempo si sono trasformati in uomini di mezzà età, ma il tiro e l'entusiasmo sono ancora intatti. E sono quelli che servono per fare un buon disco come "Oochya!".

Tracklist

01. Hanging On Your Hinges (02:57)
02. Forever (04:24)
03. When You See It (04:21)
04. Do Ya Feel My Love? (03:57)
05. Right Place Right Time (04:42)
06. Close Enough To Drive Home (04:05)
07. Leave The Light On (04:54)
08. Running Round My Brain (03:30)
09. Every Dog Has Its Day (04:48)
10. You're My Soul (05:22)
11. All I Have Is You (05:44)
12. Made A Mess Of Me (03:59)
13. Seen That Look Before (04:23)
14. Don't Know What Ya Got (04:49)
15. Jack In A Box (02:17)
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