«CAPRISONGS - FKA Twigs» la recensione di Rockol

L'aliena FKA Twigs è uscita dalla sua astronave

Balla con Dua Lipa, si fa produrre da El Guincho (tra i punti di riferimento del nuovo latin pop), duetta con l'ormai onnipresente The Weeknd: ecco com'è - e cosa fa - la nuova FKA Twigs, tra i talenti più eclettici e ingestibili di questi anni.

Recensione del 11 feb 2022 a cura di Mattia Marzi

Voto 6.5/10

La recensione

“FKA Twigs è il tipo di artista che sogni di firmare, prima o poi. Una con una visione, una voce e una presenza scenica davvero originale. È uno dei talenti più interessanti”, ha detto Julie Greenwald di Atlantic, annunciando la firma della performer – ché definirla cantautrice sarebbe pure riduttivo – britannica, strappata alla Young Turks, l’etichetta che ha lanciato, tra gli altri gli xx e Sampha. Personaggio tra i più eclettici e ingestibili tra tutti quelli emersi negli ultimi anni, Tahliah Debrett Barnett – questo il vero nome della 34enne artista nata nel piccolo borgo di Cheltenham da padre giamaicano e madre anglo-spagnola – cerca finalmente la svolta mainstream con un mixtape, questo “Caprisongs”, che riprende il gusto per la ricerca e la sperimentazione dei suoi primi due album, il bellissimo “LP1” del 2014 (considerato dalla critica, all’epoca, come uno dei dischi migliori di quell’annata – conquistò anche una nomination al prestigiosissimo Mercury Prize, che ogni anno premia l’album migliore della stagione: vinsero gli scozzesi Young Fathers con “Dead”, tra i candidati c’erano anche Damon Albarn con “Everyday robots”, Anna Calvi con “One breath”, i Royal Blood con il loro eponimo disco d’esordio, che fantastica annata) e “Magdalene” del 2019, unendolo però a sapori e atmosfere più pop, nel tentativo di centrare la consacrazione.

L’aliena piombata sulla Terra ormai otto anni fa a bordo di un’astronave che pompava a palla musica elettronica, trip hop e r&b esce finalmente dalla sua navicella e va alla scoperta del pianeta. Balla con Dua Lipa (alla fine del 2020 FKA Twigs è stata tra gli ospiti del concerto in livestream “Studio 2054”), collabora con El Guincho (tra i punti di riferimento del nuovo latin pop, già al fianco di Rosalía per “Malamente”, “El mal querer” e il duetto con Billie Eilish su “Lo vas a olvidar”), duetta con l’ormai onnipresente The Weeknd (il singolo “Tears in the club”, che ha fatto da traino al mixtape, conta già oltre 20 milioni di ascolti su Spotify – “Two Weeks”, la hit del primo disco che è stata recentemente utilizzata dal regista Jonathan Glazer per un corto con protagonista l’attore Adam Driver che ha fatto da spot a un noto brand di moda, in otto anni ne ha totalizzati 78 milioni).

Il mixtape contiene diciassette tracce alle quali l’artista ha collaborato con produttori come Jeff Kleinman (Brockhampton, Kevin Abstract, Anderson .Paak, Frank Ocean), Marius de Vries (Massive Attack, Annie Lennox, Björk – qualcuno ha scritto che “Caprisongs” può ricordare per attitudine e atmosfere “Vespertine” della cantautrice islandese), Mike Dean (già braccio destro di Kanye West, con il quale FKA Twigs ha avuto a che fare nel 2020 per il remix di “Ego death” di Ty Dolla $ign, oltre 120 milioni di ascolti su Spotify). Arca, artefice del sound di “LP1”, che nel precedente “Magdalene” si era limitato a suonare i sintetizzatori su “Holy terrain”, in duetto con il rapper Future, torna finalmente a produrre: c’è il suo zampino nella stessa “Tears in the club” e in “Thank you song”. In “Papi bones”, in duetto con la femcee londinese Shygirl, l’(ex) aliena guarda addirittura alle sonorità latine: fortuna che poi arriva “Darjeeling”, con la divina Jorja Smith (e una citazione di “You’re not alone” degli Olive, poi trasformata in una hit dieci anni dopo da Mads Langer), a darci una valida ragione per arrivare fino alla fine di un disco fin troppo complesso, articolato, multicolor.

“È bronzer nel lavandino, con a fianco un bicchiere di alcopop”, ha scritto FKA Twigs su Twitter presentando il mixtape: la recensione migliore del disco l’ha scritta lei, in sessantuno caratteri.

Tracklist

01. ride the dragon (03:08)
02. honda (feat. pa salieu) (03:21)
03. meta angel (04:19)
04. tears in the club (feat. the weeknd) (03:16)
05. oh my love (03:45)
06. pamplemousse (01:38)
07. caprisongs interlude (feat. solo) (00:25)
08. lightbeamers (03:31)
09. papi bones (feat. shygirl) (03:40)
10. which way (feat. dystopia) (02:02)
11. jealousy (feat. rema) (02:39)
12. careless (feat. daniel caesar) (03:36)
13. minds of men (03:24)
14. track girl interlude (01:42)
15. darjeeling (feat jorja smith & unknown t) (03:03)
16. christi interlude (01:04)
17. thank you song (03:28)
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