«TEMPISTICAMENTE - Folcast» la recensione di Rockol

“Tempisticamente”: Folcast e il suo rapporto con il tempo

Il cantautore romano pubblica un nuovo album: guidato dal produttore Tommaso Colliva, esplora diversi suoni e stati d’animo portando a un gradino superiore il proprio progetto, che abbraccia pop, soul, R&B e funk.

Recensione del 20 gen 2022 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

In un anno difficile e complesso come il 2021, in particolar modo per tutto il settore della musica, Folcast è riuscito a ottenere non poche soddisfazioni, portando il proprio progetto artistico a un gradino superiore. Dopo la sua partecipazione alla 71esima edizione del Festival di Sanremo nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Scopriti”, il cantautore romano, all’anagrafe Daniele Folcarelli, classe 1992, si è fatto sempre più conoscere. Alla sua esibizione sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma hanno fatto seguito - tra le altre cose - il singolo “Senti che musica” insieme a Roy Paci con la partecipazione dei Selton e un tour in Italia. Ora, all’inizio di un altro anno, arriva il nuovo album di Folcast, “Tempisticamente”. Il disco suona come il risultato di una crescita artistica e umana, frutto di lavoro lungo e meticoloso in cui il giovane artista, guidato dal produttore Tommaso Colliva, ha esplorato suoni e stati d’animo diversi, senza però allontanarsi dal suo stile che abbraccia funk, R&B, soul, pop.

Riappropriarsi della dimensione del tempo

Come già è possibile intuire dal titolo, una parola inventata dal cantautore stesso, con “Tempisticamente” Folcast parte da un’analisi del concetto di tempo, interrogandosi sulla sua natura e sulle sue dinamiche, per tracciare un flusso di coscienza, in cui riflette sulla vita, sulle scelte, sui legami e sull’amore. A distanza di anni da quel 2015 in cui ha fondato il suo progetto esordendo con un EP omonimo seguito nel 2017 dal primo album “Quess”, il cantautore raccoglie i frutti delle sue prime esperienze, lasciandosi guidare dalle proprie intuizioni ma con consapevolezza. “Cosa ci faccio qui? Sai, me lo chiedo anch’io / Siamo diversi, sì, figli di qualche dio”: è la riflessioni che apre il singolo “Cosa ci faccio qui” realizzato da Folcast in collaborazione con Davide Shorty, anche lui visto lo scorso anno sul palco dell’Ariston tra le “Nuove proposte” di Sanremo. Il brano, seconda traccia di “Tempisticamente”, vede i due amici e colleghi unire i loro stili così simili e distinti per capire insieme la direzione da prendere, sia nel proprio percorso personale sia per il pezzo che, nel suo insieme, meglio si sposa con il concept del disco.  La condizione umana viene indagata da Daniele Folcarelli anche in una situazione più intima come quella offerta dal singolo sanremese “Scopriti”, di cui l’album include anche la versione acustica realizzata insieme a Rodrigo D’Erasmo, che ha impreziosito il riarrangiamento del brano con il suo violino. “Scopriti che fuori non piove / Non fa neanche freddo / E batte forte il sole / Però c'è confusione / Tra le nostre parole”, canta Folcast nel ritornello del brano, racconto di una condizione comune e a volte disarmante in cui, però, vi è la volontà di rialzarsi.

Folcast: un’unoine di pop, soul, R&B e funk

Sono i fiati e le tastiere di “Come no” a dare il via a “Tempisticamente”, prima di lasciare spazio a sonorità ritmate e a un groove che ricorda molto l’eleganza della recente fase artistica di Ghemon (impossibile non pensare al ritmo di “Quando imparerò”), coadiuvato proprio da Colliva nella svolta iniziata con “Orchidee” del 2014 per portare il suo rap verso un nuovo suono lavorando sugli strumenti.

Attraverso le 8 tracce di “Tempisticamente”, Folcast  si spinge verso diversi ambienti sonori e spazia tra più generi musicali con un cantato tradizionale, alternato ad alcuni momenti rappati . Dal funk che si sente in “Cosa ci faccio qui” e il soul che caratterizza l’ambiente di “Scopriti”, si passa al pop di “Lifting” e “Emisfero” o l’R&B della succitata “Come no”, dopo i richiami jazz della title track.

Il nuovo album di Daniele Folcarelli, inoltre, si arricchisce della partecipazione di Roy Paci nel brano “Senti che musica”, un vero e proprio inno alla musica, in cui le voci dei due artisti si incontrano su un ritmo coinvolgente che conquista e mette gioia. (Il cantautore ha suonato e cantato la canzone per Rockol con la collaborazione di Daniel Plentz dei Selton: il video è riportato di seguito). “Ormai cerchiamo sempre altrove / Vogliamo momenti perfetti / In luoghi pomposi e bugiardi”, recitano alcuni versi della prima strofa della canzone, dimostrando la raffinatezza e il talento di Folcast nella scrittura.

“Tempisticamente” è quindi un risultato importante nel valido percorso artistico intrapreso da Folcast, confermandone il potenziale e la crescita. Con il nuovo disco l’artista romano dà prova delle sue capacità vocali e cantautorali, sposando anche uno studio e una ricerca musicali di spessore. I richiami agli ultimi lavori di Ghemon o di altri artisti simili, suggeriscono che la prossima prova per Daniele Folcarelli potrebbe essere quella di concentrarsi su una ricerca stilistica più personale e motivata. Prima, però, il cantautore tornerà in concerto per portare la sua musica in giro per l’Italia con un tour che partirà ad aprile.

Tracklist

01. Come no (02:47)
02. Cosa ci faccio qui (feat. Davide Shorty) (03:18)
03. Scopriti (03:26)
04. Tempisticamente (02:59)
05. Senti che musica (feat. Roy Paci) (02:46)
06. Lifting (03:28)
07. Emisfero (03:05)
08. Scopriti - Acoustic Studio Session (feat. Rodrigo D'Erasmo) (03:29)
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