Nella rubrica “Lettere” del quotidiano milanese è ospitata una missiva di Caterina Caselli Sugar nella quale la discografica commenta la recensione del critico Francesco Maria Colombo alla “prima” della “Vedova allegra” di Lehar (Arena di Verona, sabato 10 luglio) alla quale ha preso parte anche Andrea Bocelli). La signora Sugar scrive fra l’altro: «Non posso non segnalare che il titolo “Deludente l’esibizione di Andrea Bocelli all’Arena di Verona” appare francamente fuori luogo. Così come ritengo che la puntigliosità della critica tecnica sia tale, in alcuni punti, da sfiorare addirittura l’acredine. (…) Rimango stupita dal fatto che il vostro critico (…) abbia dimenticato di riportare l’indubbio successo personale ottenuto da Andrea Bocelli stesso». Il critico chiamato in causa risponde: «Il dovere del critico è di fare il critico: una recensione è tanto più credibile, quanto meno le argomentazioni tecnico-stilistiche che vi sono contenute vengono influenzate da fattori esterni all’oggetto del giudizio». Lapidario.
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