Christopher Cross: "Ho plagiato Paul McCartney"
Christopher Cross, ospite del Questlove Show, ha dichiarato che la sua hit del 1980, "Ride Like The Wind", deve molto a Paul McCartney, in particolare, l'intermezzo strumentale che ricorre con buona frequenza nel brano.
Il 75enne Cross ha raccontato che l'idea gli è venuta mentre era sul palco ad eseguire una composizione di McCartney, pubblicata nel terzo album dei Wings del 1973, "Band on the run" (leggi qui la recensione). "Suonavamo in un locale, cover e cose del genere. Suonavamo "Nineteen Hundred and Eighty-Five", il pezzo dei Wings. Suonavamo quattro o cinque ore a sera, quindi allungavamo i brani – era una pista da ballo – così suonavamo "Nineteen hundred and eighty five", in do minore, ci stavamo lanciando in una jam session, la gente ballava, io iniziai a fare quella parte. Ho notato che la gente era davvero coinvolta, che si creava un altro livello di energia."
Intuendo di aver trovato la formula giusta, Cross racconta di aver deciso di espandere il ritornello trasformandolo in una canzone completa. "Quindi presi quella parte e pensai: 'C'è qualcosa di speciale in questo', così ho scritto il brano attorno a quella parte. Prima ho avuto quella parte, poi ho scritto le strofe. Non credo di averlo mai detto a Paul. Probabilmente dirà: 'Avrei dovuto ricevere le royalties'".
Christopher Cross chiaramente scherza quando lo dice. In realtà le due canzoni non sono così simili. Entrambe sono in do minore, però, una volta che si conosce il retroscena, effettivamente c'è qualcosa di "Nineteen hundred and eighty five" che sembra simile a "Ride like the wind" . Cross però è categorico: "L'idea per la canzone è nata da "Nineteen hundred and eighty five", da McCartney. Sì, l'ho plagiato."