Nick Cave, Cillian Murphy e “Red right hand" per “Peaky Blinders”

L'attore spiega come il cantautore si è convinto a rifare il suo iconico brano per il film
Nick Cave, Cillian Murphy e “Red right hand" per “Peaky Blinders”
Credits: Megan Cullen

Oltre a essere il brano più famoso del repertorio di Nick Cave e dei Bad Seeds, dal 2013 “Red right hand” è anche la canzone simbolo di "Peaky Blinders", tanto da essere stata inevitabilmente inserita anche nel nuovo film che fa da sequel alla pluripremiata serie di Steven Knight. Il pezzo, originariamente pubblicato dal cantautore australiano e la sua band nell'album "Let love in" del 1994, viene però usato nel lungometraggio "Peaky Blinders: The Immortal Man", disponibile su Netflix dallo scorso 20 marzo, in una nuova versione.

L'idea di tornare a usare “Red right hand” per accompagnare la storia di Thomas Shelby e dei peaky blinder, ma in una nuova veste, è stata dell'attore protagonista Cillian Murphy, che per il nuovo film ricopre anche il ruolo di co-produttore ,insieme ai supervisori musicali Anthony Genn e Martin Slattery. Come raccontato dallo stesso Murphy in una recente intervista a Edith Bowman per il podcast "Soundtracking", lavorando sulla colonna sonora di "Peaky Blinders: The Immortal Man" (qui l'approfondimento) si è reso conto insieme ai colleghi che la versione originale della celebre canzone di Nick Cave non funzionava del tutto in una scena chiave in cui Steven Knight aveva sempre immaginato di inserirla.

"È stato un rompicapo interessante, perché Steve l’aveva prevista fin dall’inizio, e in un certo senso l’aveva 'tenuta da parte' sin dall’inizio della serie, fino a questo punto del film", ha raccontato Murphy a Bowman: "Ricordo di aver parlato al telefono con Tom Harper, il regista del film, e lui mi diceva che non funzionava. Io gli risposi: "Dai, è 'Red right hand', deve funzionare!'. Poi ci siamo trovati tutti insieme a riguardare la scena, ed effettivamente non funzionava. Così la sfida è diventata: come facciamo a convincere Nick Cave e Warren Ellis a reinciderla, a renderla parte del paesaggio sonoro che Anthony e Martin stanno costruendo, ma anche a differenziarla dall’inizio? Ma quando hai qualcuno come Nick Cave e Warren Ellis, quel tipo di team, è fattibile. Loro l’hanno semplicemente distrutta, in senso positivo". Nel corso dell'intervista, durante la quale ha anche spiegato perché secondo lui i Fontaines D.C. fossero la band perfetta per scrivere i brani originali per il film, Cillian Murphy ha quindi svelato come si sono messi in contatto con i musicisti e come sono riusciti a convicerli. "Ho quindi chiamato Cave", ha narrato l'attore:

"È stata una telefonata fantastica. Non capita spesso di poter prendere il telefono e chiamare Nick Cave. Non aveva letto la sceneggiatura, ma gli ho spiegato la storia e perché la versione originale non funzionava. E lui si è mostrato entusiasta all’idea di rimettere mano a quel brano, perché sì, lo suonano dal vivo, ma non era da tempo che non lo riesaminavano a fondo. Poi, quando abbiamo ascoltato la nuova versione, tutto ha preso senso. Ha in sé quel peso, tutta quella storia, tutto quel dolore che la versione originale non avrebbe avuto".

La nuova versione di "Red right hand" di Nick Cave per "Peaky Blinders: The Immortal Man" è stata spiegata da Cillian Murphy anche in un contenuto per Netflix realizzato insieme a Grian Chatten dei Fontaines D.C..

Parlando della decisione di far reincidere il brano a al musicista australiano per la colonna sonora del lungometraggio, Murphy ha spiegato che hanno “deliberatamente” ritardato di molto l’inserimento del pezzo all’interno del film, sottolineando quanto fosse importante che Cave lo cantasse “alla sua età attuale”, conferendogli un effetto “spezzato e frantumato”.

Chatten ha aggiunto: "Quando guardavo il film, e arrivava quel momento, ascoltavo in modo quasi ossessivo i nuovi dettagli della sua voce, per capire quanto tempo fosse passato, non solo per lui, ma anche per Tommy". L'attore ha continuato: "E penso che anche il fatto di trattenerla, di non inserire subito il tema, fino a quando lui è sul cavallo, ma ormai provato, funzioni davvero". A questo punto il frontman dei Fontaines D.C. ha sottolineato: "Si vede Tommy coperto di fango e si sentee Nick, come segnato dall’età e dalla vita".

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