Lorde, scaduto il contratto con Universal: "Torno indipendente"

La voce di "Royals" spiega: "A 12 anni vendetti la mia arte senza sapere cosa stavo firmando".
Lorde, scaduto il contratto con Universal: "Torno indipendente"
Credits: Thistle Brown

Lo sfondo del suo cellulare ora recita: "Non ho padroni". E padroni, in effetti, Lorde non he ha più. La voce di "Royals", 18 milioni di copie vendute a livello mondiale, è attualmente un'artista indipendente, senza un contratto discografico: quello con Universal, l'etichetta che la lanciò e per la quale ha inciso fino ad oggi, è scaduto e non è stato rinnovato. A darne notizia è stata lei, condividendo alcune note vocali con i suoi fan, in una chat, spiegando di essere alla ricerca di un «nuovo inizio» dopo la scadenza, alla fine del 2025, del contratto firmato a 12 anni, quasi vent'anni fa. 

Ella Marija Lani Yelich-O'Connor, questo il vero nome della cantautrice neozelandese, fu scoperta a soli 12 anni da un A&R della Universal ad uno spettacolo scolastico. Aveva solamente 16 anni quando "Royals" conquistò le classifiche mondiali (era il 2013). Ai fan ha definito il team di Universal «persone incredibili», ma ha aggiunto: «La verità è che una ragazzina di 12 anni ha pre-venduto la sua produzione creativa prima ancora di sapere come sarebbe andata e prima di sapere cosa stava firmando. Sono sicura che avrò un altro contratto, potrebbe essere con la Universal, ma sapevo di dovermi prendere un attimo per assicurarmi che nulla di ciò che proviene da me venisse comprato o venduto». 

"Royals" fu raccolta nel 2013 nell'album "Pure heroine", che segnò l'esordio discografico della cantautrice. Ai Grammy del 2014 Lorde conquistò quattro nomination e vinse i premi come "Record of the Year" e "Best Pop Solo Performance" proprio con "Royals". Il successivo "Melodrama" arrivò quattro anni dopo, nel 2017, seguito nel 2021 da "Solar power". L'ultimo album di Lorde è "Virgin", uscito lo scorso giugno. «Sento un vero desiderio di novità e ho la sensazione che si stia voltando pagina o che ci sia una tabula rasa, e mi sento così perché alla fine dell'anno scorso il mio contratto discografico con la Universal è giunto al termine. Ero vincolata a quel contratto da moltissimo tempo, in una qualche forma, da quando avevo 12 anni, quando ho firmato il mio primo contratto di sviluppo con la Universal», ha fatto sapere Lorde. E ancora: «Quando vedo l’opportunità di ricominciare da zero, cerco di coglierla. Si percepisce una sensazione diversa. Può sembrare strano, ma in realtà è così. Una sensazione di apertura, di possibilità e di ispirazione, ovviamente. Sto lavorando e tutto il resto, ma è emozionante, non so, togliere il contenitore per un attimo. Quindi sì, la novità è un po’ un tema ricorrente, una tabula rasa per aprirsi a questa novità».

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