Comunicato Stampa: 'Festarte 2005'

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

FESTARTE ‘05

UNA NUOVA GEOGRAFIA DI IDEE
da un’idea di LORENA BENATTI

I SUONI DEI SEGNI DA ORIENTE A OCCIDENTE

Locanda Atlantide (via dei Lucani 22/B) - 16 dicembre ore 22

Ingresso 5 euro- info pubblico: 339 3800603

Dopo il felice debutto dello scorso 4 novembre, prosegue, ancora una volta alla LOCANDA ATLANTIDE, il 16 dicembre prossimo con I SUONI DEI SEGNI DA ORIENTE A OCCIDENTE la terza edizione di FESTARTE, l’appuntamento mensile nato da un’idea di Lorena Benatti e progettato da curatori d’arte che mettono in scena il dialogo fra le varie espressioni e forme d’arte dei nostri giorni nell’interpretazione di giovani artisti.

I SUONI DEI SEGNI DA ORIENTE A OCCIDENTE è un appuntamento a cura di Martina Pelosi e dello staff di Festarte dedicato ad indagare le concezioni estetiche che creano messaggi e le relazioni inedite tra udibile e visibile. La serata, che fa capo alla sezione audio-video/performance, si suddivide in due appuntamenti: il primo, dal titolo I colori dei suoni orientali, vede protagonista Pejman Tadayon in una performance con tar e setar. Il secondo, dal titolo Roma 2005, vede la partecipazione di Gianluca Angelini, Giovanni Paolo Liotta e Andrea Castorina in una perfrmance dedicata a sondare paesaggi inesplorati di suono e luce La musica della serata sarà a cura di Valentina Catalucci

I colori dei suoni orientali dell’iraniano Pejman Tadayon, studente della Accademia di Belle Arti di Firenze, vuole essere una rappresentazione dei suoni attraverso i colori e viceversa e indurre ad una ricerca sul loro rapporto. Localizzando la poetica nel mondo orientale utilizzerà gli strumenti musicali della propria cultura - strumenti artigianali a corde, il tar e il setar persiano, strumenti che Pejman suona e conosce molto bene. La performance prevede la proiezione di un quadro; l’inquadratura esplorerà i suoi particolari sino ad arrivare alla sua completezza. Durante l’evento l’artista suonerà dando voce al quadro, riconducendoci alle emozioni della sua realizzazione che, seguendo il lento dispiegarsi delle immagini, crescerà di pari passo con il quadro stesso. Il pubblico sarà invitato a sedersi a terra tra tappeti orientali e candele.

Roma 2005- Vedere suoni – ascoltare immagini. L’ Ambient, la Techno, l’Optical Art, Arte Pubblica confluiscono in un nuovo linguaggio audiovisivo che apre le porte a vividi paesaggi inesplorati. I primi che elaborano suono e immagine come un’unica materia. L’opera generata in tempo reale dai video-musicisti viene simultaneamente visualizzata su una superficie di proiezione e diffusa dal sistema di amplificazione sonora. La performance Live, che durerà circa un’ora, sarà introdotta da una breve spiegazione sulla natura del linguaggio.

Ricordiamo brevemente le importanti novità per questa edizione: innanzi tutto la rassegna si fa... nomade: parte dalla Locanda Atlantide, passa al Rialto Santambrogio, giunge al Brancaleone, sino ad approdare a... Un modo come un altro, anzi meglio di altri, di creare viva e vitale circuitazione di idee. Idee che si muovono quindi per la città e si lasciano contaminare dalle suggestioni degli spazi che le ospitano. Importantissima, inoltre, la collaborazione con Losingtoday che porterà a FestArte le sonorità di nuovi dj ad ogni appuntamento. Le sezioni di questa edizione: fotografia/multimedialità; teatro/danza; arti visive/performative. Tutti i progetti selezionati sviluppano a due a due, temi e concetti che ritornano: trasformazione e inganno; acqua come liquido amniotico/placenta, l’acqua come percorso di creatività umana; il rapporto, la sua evoluzione e i condizionamenti che genera.

FestArte è la rassegna dedicata alla contaminazione fra le arti che già gli anni scorsi ha avuto uno strepitoso successo di pubblico e di stampa.
FestArte è sinergia fra le arti contemporanee, è comunicazione sinestetica, è grande incontro fra nuove creatività. Sette grandi progetti ideati da altrettanti curatori d’arte che, ciascuno guidato da una propria suggestione estetica, danno vita assieme a giovani artisti a veri e propri “spettacoli d’arte”, performance unitarie capaci di avvolgere e travolgere il pubblico in un unico grande gesto estetico e ludico. Fra gli obiettivi, trovare una nuova economia per le giovani generazioni di artisti i cui prodotti naturalmente trovano la loro espressività più nell’happening che nell’oggetto statico da museo.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

RIALTOSANTAMBROGIO - Via di S. Ambrogio, 4 - ore 22
venerdì 20 Gennaio

FLIRT
La verità …controllo delle informazioni disponibili…? Il potere di alterare la realtà soggettiva sono i temi di riflessione - serata ad alto tasso d’erotismo involontario.
< a cura di Roberto Zazzara
Sezione: Fotografia Digitale, Videoproiezione
Artisti: Roberto Zazzara: fotografo, videomaker, attore; Giorgio Liddo, Paolo Angelucci, Gianluigi D’Amore: fotografi; Ivan Silvestrini: videomaker; Giulia Maulucci: attrice; Riccardo Mallus: attore MUSICA: Dj set in via di definizione a cura di LOSINGTODAY

...sei sicuro che chi ti sta accanto, sia veramente interessato a te?
Un evento in cui tutti i partecipanti saranno i protagonisti dell’evento: artisti, attori, fotografi e pubblico. Della performance poco possiamo raccontare, sveleremmo il suo segreto. Nell’evento in cui il pubblico sarà il vero grande protagonista, ci troveremo tra luce, buio, musiche e suoni, un sussurrare di frasi irripetibili di voci maschili e femminili, un bisbigliare di piacere carnale. Su un muro, un’immagine misteriosa: due gambe femminili dai colori mutevoli. Si cerca compagnia, c’è un irrefrenabile “desiderio” di toccare altri corpi, di provare piacere sono tutti belli, desiderabili...
Ai lati, protetti dalla penombra, i fotografi sono appostati…. Ci vuole poco in fotografia per far apparire un innocuo abbraccio come un bacio appassionato. ..

RIALTOSANTAMBROGIO - Via di S. Ambrogio, 4 - ore 22
venerdì 17 Febbraio

LIQUIDO AMNIOTICO
L’acqua: sorgente e origine che continuamente crea. Esperienza del ritorno per riprendere vigore per nuove innumerevoli nascite

A cura di Lucia Antonucci, Alessandra Gambadoro, Emanuela Mastrangeli, Paola Matteo, Isabella Passetti, Benedetta Pierfederici
Sezione: Multimedia - Performance, Fotografia, Video Arte, Danza, Fluttuazioni Visive, Atmosfere Catartiche Artisti: Mauro Santucci-Fotografia, Chiara Tommasi-Video Art, Daniele Sterpetti, Compagnia Arti Illesi Coreografia + ambientazione performativa
MUSICA: a cura di Marc Giessler e Sybille Lacroix

L’acqua, origine e veicolo di ogni forma di vita, è da sempre legata all’uomo come simbolo universale di fecondità e fertilità. L’acqua come fiume o come mare rappresenta il corso dell’esistenza umana, l’inconscio, le fluttuazioni dei sentimenti e dei desideri. Ma è anche l’elemento femminile, sensuale e materno, acquistando così significati simbolici come potere rigeneratore e creatore.
L’idea dell’acqua come liquido amniotico sarà così il tema delle opere e filo conduttore della serata. Durante l’evento elaborato per FestArte il pubblico potrà muoversi all’interno di uno spazio dinamico, costruito da focus multipli: danza, digital/images, fluttuazioni visive e atmosfere catartiche. Durante la festa/evento gli spettatori saranno ripresi da uno degli artisti che realizzerà in presa diretta fotografie e video: non mera cronaca o documentazione della serata, ma vere e proprie opere d’arte di cui il visitatore stesso sarà soggetto, protagonista. La serata vedrà come epicentro la performance di teatro/danza contemporanea della Compagnia Arti Illesi. L’idea generale della loro performance sarà incentrata sulla possibilità di ricreare con luci e suoni una stanza acquosa, che possa immergere e coinvolgere gli spettatori.
In questa atmosfera si inseriranno le opere di Chiara Tommasi e di Mauro Santucci, il tutto connesso da una sequenza temporale, scandito dalla danza stessa.

BRANCALEONE - Via Levanna, 11 - ore 22
sabato 18 Marzo

ELASTIQUE una mente elastica in un corpo rigido, un'idea versatile per un legame forzato...equilibrio tra opposti? Elastique, gioco di tensione tra corpi e suoni.

A cura di Paolo Cingolani
Sezione: Performance di danza. Sperimentazioni musicali, immagini video
Artisti: Paolo Cingolani: danza; Fioralba Lombardo: danza-video; Aida Laterza: danza, Marcello Liberato: improvvisazioni musicali interattive
MUSICA: Dj set in via di definizione

Tre performer danzando, si insinuano legati con grandi elastici, tra il pubblico giocando, interagendo, creando una relazione empatica e fisica. Componendo una possibile metafora delle difficili ma possibili relazioni interumane. Un Tappeto sonoro, con musica elettro-acustica improvvisata che il musicista svilupperà tra il pubblico con gli oggetti che troverà loro addosso e intorno a loro, e proiezione video in simultanea faranno sfondo alla danza In questo caso il suono è nel mezzo elastico (aria) e nel mezzo rigido (terra), fatto di corde e membrane, “spaghettini” e ciotole, la relazione tra le piccole parti manciate di secondi ed il tempo di arrivare e quello per andarsene. Suoni grezzi molto musicali elaborati per caso e per caso scorrazzanti tra le casse e tra le persone. I tre performer entrano nello spazio lentamente, come se si presentassero all’osservatore collegati, lasceranno poi emergere gradualmente una danza basata sull’idea di estensione-restringimento, sul tendere/verso - opporre/resistenza.
Ricerca per una metafora della dinamica delle relazioni tra singoli, dove la presenza di elementi opposti crea equilibrio. Quando un corpo tende fisicamente verso la gente che osserva, desiderando di lasciarsi avvolgere, viene ostacolato dal movimento degli altri due che si spostano in direzioni differenti.
La danza evolve trasformando l’ostacolo degli elastici in veicolo di unione.

BRANCALEONE - Via Levanna, 11 - ore 22
sabato 15 Aprile

L'ACQUA FEMMINA
è Femmina, curiosa, ti racconta di sé, delle sue ricerche, dei suoi mille linguaggi

A cura di Laura Turco Liveri
Sezione: esposizione interattiva di sculture e installazioni video e foto Artisti: Cloti Ricciardi: scultrice, installazioni, Isabella Nurigiani: scultrice, microsculture/gioielli, Silvia Stucky: installazioni, video, Rosetta Messori: fotografa, Nadine Ethner: fotografa, Iria Seta: fotografa MUSICA: Dj set in via di definizione

Tramite l’esposizione delle sculture e delle installazioni a contatto con il pubblico e con le performance delle artiste, ACQUA FEMMINA vuole stimolare una lettura diretta e spontanea tra spettatore e lavoro esposto. Mentre il pubblico arriva nelle sale, viene invitato dalla scultrice Cloti Ricciardi e dalla curatrice a partecipare alla creazione della sua installazione (Acqua a pacchi, I ed. 1969), riempiendo d’acqua buste di plastica tramite tubi o annaffiatoi. Negli altri ambienti, la scultura di Isabella Nurigiani Acqua, piombo, 2005, la video/installazione attraversabile di Silvia Stucky (sonoro stereo su due schermi contrapposti) e le fotografie di Nadine Ethner e di Rosetta Messori, già visivamente e fisicamente in contatto diretto con il pubblico; in sottofondo, musica di autori contemporanei (L. Venitucci, D. Mutino, ecc.). Silvia Stucky: seduta ad un tavolo, inviterà le persone del pubblico a sedersi di fronte a lei proponendo loro tre possibilità di interazione. Chiuderà la serata l’interazione/psicopedagogia (gioco-teatro) che prevede il raggruppamento di uomini e donne nell’esperimento di riscoprire la propria fisicità all’insegna del farsi acqua: nella riscoperta, per le donne, di una personale femminilità (morbidezza del corpo-morbidezza della mente) e per gli uomini, di una maggiore recettività verso l’animo femminile. Si inserisce così la cornice visiva di Iria Seta.

SPAZIO DA DEFINRSI CON LA PROVINCIA DI ROMA
Venerdì o sabato Maggio

VISIONI ESTATICHE AL LIMITAR…
Contatto di tensioni, contatto di dialogo. Se ciò che proietto sull'altro è paura, che cosa accade al mio interlocutore? Se ciò che proietto sull'altro è quiete, che cosa accade al mio interlocutore?

A cura di Giordano Giorgi e Maddalena Gana
Sezione: performance/istallazione –Teatro/ Danza - Una nuova concezione di avvenimento, tra spettacolo e arte, dove i visual artist, e i musicisti abiteranno lo spazio.
Artisti: Giordano Giorgi: performer/teatro, regia; Maddalena Gana : performer; Samantha Marenzi: performer; Stefano Taiuti: performer;
MUSICISTI: Laura Lovregno e Paolo Ippoliti (logoplasm): Marco Carcasi e Adriano Scerna (kar); Mario D'Andreta (dr. Who); Marco Ramassotto (MAAT); Roberto Fega; Stefano De Santis (urkuma).
MUSICA: Dj set in via di definizione a cura di LOSINGTODAY

Il progetto è incentrato sulla relazione e il contatto tra due persone, sui suoi diversi sviluppi. Due coppie si incontrano ed ogni persona all’interno della propria coppia, proietta sull'altra i propri elementi emotivi. Ma se uno dei partner di una coppia entra in contatto con uno dell’altra: cosa accade? Le relazioni e l’evoluzione del rapporto cambia e si trasforma, si capovolge. Lo spettacolo sarà accompagnato da suoni e musiche dei diversi musicisti presenti in scena. La musica, basata sull’improvvisazione produrrà una relazione "sonora" immediata e diretta con ciò che avviene in scena. Inoltre il modo di agire del pubblico, le sue emozioni, costituiranno un elemento performativo e di ispirazione per i musicisti.
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