Beyoncé ringrazia Paul McCartney
Con il concerto di ieri sera Beyoncé ha chiuso la sua mini residency – sei concerti - al Tottenham Hotspur Stadium di Londra. Lo ha fatto ringraziando Paul McCartney, con un messaggio pubblicato sul suo canale Instagram, per "aver scritto una delle migliori canzoni mai scritte”. La canzone a cui si riferisce la popstar statunitense è "Blackbird" dei Beatles, brano incluso nel 'White album' (leggi qui la recensione) del 1968 della band di Liverpool, che ha cantato in ogni concerto londinese e che aveva precedentemente incluso nel suo album dello scorso anno “Cowboy Carter” (leggi qui la recensione).
Nel suo messaggio sui social Beyoncé continua dicendo: "Ogni volta che la canto mi sento davvero onorata. Ed è un momento di chiusura del cerchio indossare un abito della tua bellissima figlia". Riferendosi alla stilista Stella McCartney, figlia di Paul. La maglietta bianca ha stampati due uccellini neri ai lati e riporta il titolo della canzone sul fianco.
L'anno scorso Paul McCartney elogiò la cover di Beyoncé per "avere allentato la tensione razziale". Scrisse: "Sono davvero felice della versione di Beyoncé della mia canzone 'Blackbird'. Penso che ne faccia una magnifica versione e che rafforzi il messaggio sui diritti civili che mi ha ispirato a scriverla. Penso che Beyoncé abbia fatto una versione fantastica e consiglio a chiunque non l'abbia ancora ascoltata di darle un'occhiata. La adorerete! Ci ho parlato su FaceTime e mi ha ringraziato per averla scritta e per avergliela lasciata fare. Le ho detto che il piacere era tutto mio e che pensavo avesse fatto una versione fantastica della canzone. Quando ho visto il filmato in televisione all'inizio degli anni '60 delle ragazze nere che venivano cacciate da scuola, l'ho trovato scioccante e non riesco a credere che ancora oggi ci siano posti in cui cose del genere accadano. Qualsiasi cosa la mia canzone e la favolosa versione di Beyoncé possano fare per allentare la tensione razziale sarebbe una cosa grandiosa e mi rende molto orgoglioso".