Che ci fa Steve di Stranger Things tra i più ascoltati al mondo?
Dal sottosopra alla vetta dei brani più ascoltati al mondo su Spotify. Come è successo non riesce a spiegarlo neppure lui, Joe Keery, in arte Djo, il 31enne attore tra i più amati dell’universo di “Stranger Things”, la serie Netflix - fenomeno pop di questi anni, tra lo-fi, fantascienza e horror - nella quale interpreta il belloccio tenerone Steve Harrington. Però è successo: la sua “End of beginning” è questa settimana la terza canzone più streammata a livello planetario sulla popolare piattaforma di streaming, dietro a “Beautiful things” del fenomeno Benson Boone e “Carnival” di Kanye West e Ty Dolla $ign e davanti a hit come “Greedy” di Tate McRae, “Texas hold ‘em” di Beyoncé e “Cruel summer” di Taylor Swift. Solo nell’ultima settimana il brano, uscito un anno e mezzo fa, nel settembre del 2022, ha totalizzato a livello globale 38,8 milioni di streams, mentre la scorsa settimana ne aveva conquistati 26,6 milioni. Mica male per una traccia di un disco destinato a diventare un progetto di culto per gli amanti della musica indipendente. C’entra, naturalmente, TikTok. E un verso della canzone, dal sapore nostalgico: “E quando torno a Chicago sento un’altra versione di me, ci sono stato”. La colonna sonora perfetta per clip - su TikTok il brano ha accumulato oltre 2 miliardi di visualizzazioni - girate nella città statunitense dove Keery ha iniziato a muovere i suoi primi passi da musicista, ancor prima del fortunato provino per “Stranger Things”.
Già, perché non tutti sanno che nel 2015, quando si presentò alle audizioni della serie Netflix, l’allora 24enne Joe Keery suonava la chitarra nella band garage e psych-rock dei Post Animal, ben inserita nella scena di Chicago. Il gruppo aveva appena pubblicato il mini-album “Post Animal perform the most curious water activities”, al quale tre anni più tardi avrebbe fatto seguito - tra recensioni entusiastiche e decine di esibizioni sui palchi del festival internazionali - l’esordio sulla lunga distanza “When I Think of you in a castle”. È stato nel 2019 che Joe ha deciso di mettersi in proprio sotto lo pseudonomo di Djo, caricando sulle piattaforme il singolo “Roddy”, antipasto del suo primo album solista “Twenty twenty”, tra psichedelia, elettronica, indie, un po’ di Mac De Marco, un po’ di Tame Impala e un po’ di Daft Punk. “Quando li ho scoperti da ragazzino ho pensato: ‘Ma cos’è questa follia?’. Non lo capivo davvero perché se pensavo alle band, pensavo a quella di Bruce Springsteen, ai Led Zeppelin”, dice del duo di “Random access memories”.
Pensato inizialmente come una valvola di sfogo, il progetto Djo è cresciuto negli anni, permettendo a Keery di conquistare esibizioni anche su palchi importantissimi e seguitissimi come il Lollapalooza, fino all'uscita nel 2022 del nuovo album "Decide" (contenente la stessa "End of the beginning"). Nessuno, però, poteva immaginare che una sua canzone sarebbe diventata virale su TikTok e di conseguenza avrebbe superato in classifica popstar del caibro di Beyoncé e Taylor Swift. “End of the beginning” ha superato quota 140 milioni di streams su Spotify. L’exploit ha colto di sorpresa anche Keery, naturalmente, che su Instagram ha condiviso con i suoi fan la demo del brano, “registrata al pc su un aereo per Chicago”: “Strizzava un po’ l’occhio a ‘No more I love you’ di Annie Lennox, che mi piace tantissimo. Non avevo ancora capito bene il testo. Alla fine è diventata ‘End of the beginning’”.
Chissà se Joe - che intanto è al cinema con “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo, insieme a Willem Dafoe e Lily James, girato a Roma - riuscirà a godersi un po’ del successo del brano, con le lavorazioni della quinta ed ultima stagione di “Stranger Things” appena entrate nel vivo, come rivelato dagli ideatori, i Duffer Brothters: “So bene che moltissime persone hanno scoperto la mia musica grazie a ‘Stranger Things’ e sono grato alla serie per questo e per tutto quello che mi ha permesso di fare”.