Dave Grohl e Norah Jones suonano brani poco noti dei Foo Fighters
Dave Grohl è stato ospite dell’ultimo episodio del podcast di Norah Jones. La puntata, della durata di oltre un’ora e mezza, ha visto il frontman dei Foo Fighters eseguire dal vivo alcuni brani poco noti della sua band insieme alla musicista newyorkese.
Durante il recente episodio della serie audio “Norah Jones is playing along”, registrato lo scorso aprile, quindi prima dell'uscita dell'ultimo album dei Foos "But here we are", e disponibile anche in video su YouTube, Grohl ha discusso insieme a Jones di diverse tematiche, tra cui la scrittura di canzoni, le esibizioni dal vivo e le influenze di lungo corso. Oltre a conversare, i due musiciati hanno eseguito insieme alcune rarità della discografia della formazione di “Best of you”. L’ex sodale di Kurt Cobain ha quindi suonato, per la prima volta dal 2006, i brani “Razor” e “Virginia Moon”, entrambi estratti dal doppio album dei Foo Fighters del 2005, “In your honor”. A proposito delle due canzoni, eseguite con Norah Jones al pianoforte e alla voce, Grohl ha detto: “Onestamente, credo che la parte acustica dell’album sia meglio del lato rock”. Come trascritto dall’edizione statunitense di “Rolling Stone", a lui ha fatto eco Jones, la quale ha ipotizzato che i Foo Fighters volessero realizzare un album acustico, ma avevano la sensazione di perdere così il loro lato più rock. “È propabile che sia andata così”, ha risposto Grohl: “Ma noi non sappiamo mai che direzione stiamo per prendere”.
Nel corso della puntata, Dave Grohl ha inoltre proposto live due brani dall'album "Echoes, silence, patience & grace" del 2007: "The ballad of the Beaconsfield miners" e la canzone dedicata alla moglie Jordyn Blum, intitolata "Statues" e mai eseguita dal vivo prima d'ora. L'esibizione per “Norah Jones is playing along” ha poi incluso l'esecuzione del famoso singolo dei Foo Fighters "Everlong" da "The colour and the shape" del 1997 e una versione live del brano di Norah Jones "Flame twin" con Grohl alla batteria. Questo ha offerto occasione a Dave Grohl di ricordare come ha mosso i suoi primi passi come batterista: "Non avevo un normale set di batteria, la mia stanza era davvero minuscola", ha narrato il musicista raccontando nuovamente di aver imparato a suonare improvvisando una batteria costruita con dei cuscini di casa quando era piccolo: "Non ho imparato suonando una veria batteria, ascoltavo canzoni rock e cercavo di capire come suonare la chitarra, ma non ero molto bravo. Ascoltavo i Led Zeppelin, ma non ero per niente bravo. Poi ho visto un gruppo punk rock. La prima volta che ho visto una band sul palco era un gruppo punk rock di Chicago, e si chiamavano Naked Raygun. Suonavano in un piccolo bar, c'erano forse 40 o 50 persone. Il gruppo era composto da quattro ragazzi. C'erano un bassista, un chitarrista, un cantante e un batterista. Ed erano una band fantastica, ma molto semplice. Ed è questa la cosa che mi ha ispirato di più. Ho pensato : 'Oh merda, quella canzone è composta da tre accordi'".
L'episodio ha incluso anche un momento piuttosto emozionante con Grohl che ha ricordato la madre Virginia scomparsa lo scorso anno, dopo la morte del batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins, e ha rivelato - come trascritto da "Consequence" - che la canzone "Show me how" da "But here we are" è nata mentre lui suonava la chitarra per lei durante i suoi ultimi giorni.