Addio a Gary Wright di "Dream weaver" e "Love is alive"
È venuto a mancare Gary Wright, musicista e compositore statunitense noto soprattutto per le sue hit degli anni Settanta "Dream weaver" e "Love is alive". L'artista, considerato un pioniere nell'uso dei sintetizzatori e che nel corso della sua carriera ha collaborato anche con George Harrison, a partire da "All things must pass" del 1970, si è spento ieri 4 settembre all'età di 80 anni.
La triste notizia è stata confermata dal figlio di Wright, Justin, a TMZ, spiegando che negli ultimi anni il padre ha lottato contro il Parkinson e la demenza a corpi di Lewy.
Nato il 26 aprile 1943 a Creeskill, nel New Jersey, Gary Wright ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo da bambino e si è successivamente trasferito a Londra, dove nel 1967 si unì ai britannici Spooky Tooth come tastierista e cantante, prima di intraprendere la carriera da solista nel 1970. Nello stesso anno, Wright ha suonato la tastiera nel terzo album solista di Harrison, con cui ha poi stretto una profonda amicizia e dato il via a una lunga collaborazione. Come artista solista, dopo aver provato a riformare gli Spooky Tooth tra il 1972 e il 1974, Gary Wright ha conosciuto la notorietà grazie all'album "The dream weaver", uscito a luglio 1975 e contenente i due singoli "Dream weaver" e "Love is alive". Il disco, come sottolineato dal Guardian, è tuttora considerato uno dei primi dischi rock realizzati quasi interamente con i sintetizzatori e l'influenza di Gary Wright è rimasta costante nel corso dei decenni, tanto che alcuni suoi lavori sono stati campionati da diversi musicisti, tra cui Jay-Z, Tone-Loc e Eminem.