Beyoncé: il “Renaissance World Tour” è un giocattolone pop
Il messaggio non era rivolto tanto ai fan, il suo “alveare”, che stravedono per lei e per Queen B sono disposti a tutto (quel geniaccio di Donald Glover ci ha appena fatto una serie, “Swarm”, protagonista una ragazzina che uccide chiunque tenti di screditare la sua beniamina). Quanto, piuttosto, alle altre colleghe. Quello lanciato ieri sera da Beyoncé davanti a 50 mila spettatori sul palco della Friends Arena di Stoccolma, che ha ospitato la prima data dell’attesissimo “Renaissance World Tour”, suonava più o meno così: “Nessuno può mettere in piedi uno show più spettacolare del mio”. Non l’ha detto a parole, ma l’ha fatto capire con la pratica: quella dei concerti che terranno impegnata l’artista statunitense da qui fino ad - almeno - la fine di settembre è una produzione mastodontica, da kolossal. Trentasei canzoni in scaletta per un totale di tre ore di musica, e non solo: ballerini, visual curatissimi ed effetti speciali da far paura. Robot compresi.
Su “Cozy”, dopo aver dato il benvenuto ai 50 mila fan con “Dangerously in love 2” e altri brani che solitamente non esegue dal vivo, come “Flaws and all”, “1+1”, “I care” e pure una cover di “I’m goin’ down”, Beyoncé s’è giocata subito uno dei numeri principali dello show: sul palco sono spuntate due braccia robotiche che hanno accompagnato l’ex Destiny’s Child in un balletto sulle note del brano contenuto nell’album “Renaissance”, uscito l’anno scorso. Pubblico subito in delirio, come mostrano i video circolati subito, già da questa notte, sui social. L’attesa era alle stelle. D’altronde Beyoncé, che lo scorso gennaio ha accettato 24 milioni di dollari per esibirsi dal vivo a Dubai con un concerto privato sul palco del nuovo Atlantis Royal Resort, dividendo i fan (negli ultimi anni diversi artisti hanno deciso di rifiutare di esibirsi negli Emirati Arabi Uniti in segno di protesta contro le violazioni dei diritti umani che avvengono sistematicamente in quei territori: tra questi anche i Pearl Jam, Big Thief e Nicki Minaj), non faceva un tour da solista da ben sette anni: l’ultimo è stato quello in supporto a “Lemonade”, uscito nel 2016, seguito due anni dopo da “On the Run 2” con il marito Jay Z.
Esta reina bailando con robots. GRANDE, @Beyonce 🥵#RENAISSANCEtour
— Juan Alcaraz (@JuanAlcarazS_) May 11, 2023
pic.twitter.com/6C3eafSbkR
I really can't get over this. The robots were ATTACHED to Beyoncé's ARMS!!! Insane. pic.twitter.com/kYHkRVOoWr
— Erisa | fan account (@thegoldeneri) May 11, 2023
Per acquistare i biglietti del “Renaissance World Tour”, lo scorso febbraio, i fan della popstar hanno mandato in tilt il sito di Ticketmaster, la società americana che ha il quasi totale controllo delle vendite di biglietti per concerti, eventi sportivi e altri spettacoli. Non è dato sapere quanti biglietti siano stati venduti per la tournée, ma secondo le previsioni entro la fine della serie di concerti (57 in tutto), il prossimo settembre, il “Renaissance World Tour” incasserà la bellezza di 2,4 miliardi di dollari. I biglietti per la prima data di ieri sera alla Friends Arena di Stoccolma partivano da 115 euro per vedere Beyoncé dalla piccionaia, magari con un binocolo, ai 142 euro del parterre. Stando ai video che circolano in rete, per i fan - arrivati da tutto il mondo - ne è valsa la pena, per la possibilità di assistere per primi al sensazionale show messo in piedi dalla loro beniamina e per raccontarlo.
Beyoncé ha eseguito dal vivo per intero l’album “Renaissance”, cantando per la prima volta tutte le canzoni della sua ultima fatica discografica: strategicamente, a gennaio aveva evitato di farle ascoltare durante lo show della discordia a Dubai. Da “I’m that girl” a “Summer renaissance”, passando per la stessa “Cozy”, “Alien superstar”, “Cuff it”, il singolo “Break my soul”, “America has a problem”, la popstar ha fatto immergere i fan nell’immaginario dell’ideale successore di “Lemonade”, tra visual curatissimi e trovate sceniche bizzarre. Ha trascorso buona parte dello show su una sorta di carro armato metallico, che i fan hanno soprannominato il BeyWagon: su “Partition” è entrata persino in una gigantesca “vagina robotica”.
Pochissimi i brani pescati dai dischi precedenti. “Listen” non la esegue in concerto da più di dieci anni fa (l’ultima volta nel 2011). Ma a parte la hit che svoltò la sua carriera, mancavano “Halo” (che nella scaletta del tour di “Lemonade” c’era), “Survivor” (altro successo che sette anni fa inserì nella scaletta del suo tour mondiale) e “Single ladies”. In compenso Bey ha cantato “Crazy in love”, “Run the World” e “Love on top”. Stasera il bis, per altri 50 mila spettatori alla Friends Arena di Stoccolma, poi il “Renaissance World Tour” proseguirà in Europa fino alla fine di giugno, facendo tappa in Belgio, Galles, Scozia, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Polonia, ma non in Italia, nonostante le indiscrezioni circolate negli scorsi mesi, anche piuttosto credibili e consistenti, a proposito di un ritorno della popstar nel nostro paese. La speranza è che il tour, che da calendario dovrebbe concludersi il 27 settembre a New Orleans, possa riprendere nel 2024.
SCALETTA:
“Dangerously In Love 2″
“Flaws and All”
“1+1”
“I’m Goin’ Down” (Mary J. Blige cover)
“I Care”
Renaissance
“I’m That Girl”
“Cozy”
“Alien Superstar”
“Lift Off” (Jay-Z and Kanye West cover)
Motherboard
“Cuff It”
“Energy”
“Break My Soul”
Opulence
“Formation”
“Diva”
“Run the World (Girls)”
“My Power”
“Black Parade”
“Savage” (Remix)
“Partition”
Anointed
“Church Girl”
“Get Me Bodied”
“Before I Let Go”
“Rather Die Young”
“Love On Top”
“Crazy In Love”
Anointed Pt. 2
“Love Hangover” (Diana Ross cover sung by choir)
“Plastic Off The Sofa”
“Virgo’s Groove”
“Naughty Girl”
“Move”
“Heated”
“Thique”
“All Up in Your Mind”
“Drunk in Love”
Mind Control
“America Has a Problem”
“Pure/Honey”
“Summer Renaissance”