Avril Lavigne dal vivo a Milano, cantando al non crescere mai
Era dal 2011 che Avril Lavigne attendeva il momento di tornare in concerto in Italia. E affinché questo accadesse, ci sono voluti oltre quattro anni dal primo annuncio di un suo ritorno nel nostro Paese, a causa dei rinvii per il Covid. Al tempo, però, è probabile che la voce di “Complicated” non potesse prevedere il successo che l’ha ora riaccolta nella Penisola. Dopo un primo concerto sold out alla Kioene Arena di Padova, la sera del 24 aprile 2023 parterre e tribune del Forum di Assago a Milano sono al completo per la seconda tappa italiana del tour a supporto dell’ultimo album della cantante canadese, “Love sux” (qui la nostra recensione), uscito lo scorso anno come successore di “Head above water” del 2019.
Circa tre anni fa, infatti, forse per effetto della nostalgia e per alcuni strascichi di crisi tardo-adolescenziale lasciati dal lockdown, o per la riscoperta da parte della Generazione Z - sopratutto attraverso TikTok - di artisti e band che tra gli Anni Novanta e i primi anni Duemila resero popolare il pop punk, si è assistito a un ritorno sempre più prepotente dell’attitudine ruffiana e delle sonorità frenetiche del genere. Mentre i rapper hanno iniziato ad abbracciare le chitarre, con Machine Gun Kelly incoronato lo scorso anno come “il principe del pop punk” grazie al suo ultimo album "Mainstream sellout", Avril Lavigne è tornata a essere un punto di riferimento per le nuove generazioni diventando anche un’ispirazione per le giovani star come Olivia Rodrigo e Billie Eilish. A Milano la sk8er girl degli anni Duemila è così accolta sia dai fan irremovibili della prima ora, che adesso non sono più degli adolescenti, sia da un pubblico molto giovane. Forse proprio per questo incontro fra generazioni diverse, la sera del 24 aprile il tempo sembra seguire un inusuale ritmo scandito dalla nostalgia. E si ha la sensazione di essere bloccati in un passato fin troppo presente, pronto a ricordarci che il tempo - in qualche modo - passa per tutti.
“I don't give a damn 'bout my reputation / You’re living in the past it's a new generation”: poco dopo le 21:15 è la voce della stessa Avril Lavigne a segnare l’inizio del concerto al Forum di Assago, trasmessa dagli altoparlanti che riproducono la sua cover di “Bad Reputation” di Joan Jett. Sulla base registrata, si accende anche il maxischermo sul fondo della scena e attraverso immagini da videoclip o live viene ripercorsa la storia dell’artista. Sono passati oltre vent’anni da quando Avril sfrecciava sullo skateboard con la sua cravatta ciondolante e “Complicated” o “Sk8er boi” diventavano degli inni per le ragazze e ragazzi dei primi Duemila. Quell’immagine di eterna teenager ribelle non l’ha mai abbandonata e ora, in un periodo in cui il “revival del pop punk” ha ormai raggiunto il suo apice, è proprio ciò che il pubblico desidera e si aspetta. E quando Avril Lavigne fa il suo ingresso sul palco del Forum di Assago, nella sua minigonna a quadri con stivaloni e chiodo di pelle, tenendo in mano dei palloncini neri, le aspettative sembrano già confermate, nel bene e nel male.
Dopo le tendenze più pop e semplici degli album “Goodbye lullaby” (2011) e “Head above water” (2019), con l’ultimo “Love sux”, prodotto da Travis Barker - guru proprio di questo revival - la cantante canadese è voluta tornare alle origini, rivestendo i panni della sk8er girl in cui era impossibile non imbattersi guardando Mtv nei primi 2000. A partire da “Bite me”, il singolo estratto dall’ultimo disco e primo brano in scaletta, il concerto sembra quindi una festa in tributo a quella voglia di non crescere e cambiare mai. “They say just grow up, but they don't know us / We don't give a fuck, and we're never gonna change”, canta Avril in “Here’s to never growing up”, e con lei tutto il pubblico.
Ci sarà sempre un prima e un dopo questo momento. “Complicated”, Avril Lavigne, live @ Milano #LoveSuxTour pic.twitter.com/gd3Fb13fIH
— Bianca Chiriatti 🎙 (@BiancaBerry88) April 24, 2023
Una dietro l’altra, in un’ora e mezza strizzata, intervallate da qualche “Ciao Milano” e “I've missed you so much”, o siparietti con il limoncello (che citò in un brano del 2007, “I can do better” da “The best damn thing”), vengono proposte le canzoni più note del repertorio della 38enne cantante. Da “What the hell” a “Complicated”, fino a un tributo ai Blink-182 con “All the small things” proposta con la cantante losangelina Phem e i Girlfriends - opening act della serata - e le immancabile “Sk8er boi” e "Girlfriend", Avril interpreta il suo ruolo in ogni modo. Il pubblico la segue mentre corre sul palco, costruito su tre livelli e con due pedane più alte ai lati; la vede suonare la chitarra elettrica in “My happy ending”, e quella acustica in “Nobody’s Home”, prima di improvvisarsi batterista in “Love sux”. I fan presenti, che in molti per l’occasione hanno riesumato borchie e eyeliner, sanno a memoria ogni brano e la loro voce è la vera protagonista della serata, salvando la stessa Lavigne dai suoi limiti e regalando energia a un Forum talmente accaldato da provocare svenimenti. Fino al momento dei bis e alla chiusura con la sua classica ballad, “I’m with you”, Avril si aggrappa a quel “Here’s to never growing up” senza però tradire la sua maturità, lasciando al pubblico la sua immagine più presente.
tutto il forum che canta I'm with you ❤️ @AvrilLavigne pic.twitter.com/hopPdVulN5
— dia 🇵🇸 (@yousayiamfixed) April 24, 2023
La scaletta:
Bite Me
What the Hell
Here's to Never Growing Up
Complicated
It Was in Me / Dare to Love Me (registrata)
When You're Gone
Nobody's Home
My Happy Ending
I'm a Mess
All the Small Things - Blink‐182
Hello Kitty (registrata)
Love Sux
Girlfriend
Love It When You Hate Me
Sk8er Boi
BIS
Head Above Water
Avalanche
I'm With You