L’opinione di Peter Gabriel sull’intelligenza artificiale

“ Credo che l’IA avrà un impatto maggiore della rivoluzione industriale”, dice l’ex Genesis
L’opinione di Peter Gabriel sull’intelligenza artificiale
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol

Recentemente Peter Gabriel ha avuto occasione di condividere la sua opinione sull’intelligenza artificiale parlando del primo progetto della società tecnologica da lui fondata con l’imprenditore Michael Hermann e sua figlia Anna Gabriel. La compagnia porta il nome di Reverberation e lo scorso 14 marzo ha pubblicato il volume “Reverberation: Do Everything Better With Music”, scritto da Keith Blanchard, con la prefazione dello stesso ex Genesis, e disponibile anche in Italia dal 21 marzo per Corbaccio. 

A margine di una recente intervista per Yahoo! Music sulla sua Reverberation, Gabriel ha discusso dell’importanza di prevedere e anticipare ciò che l’intelligenza artificiale può essere in grado di fare. L’ex frontman della band britannica ha affermato: “Probabilmente ho paura dell’intelligenza artificiale, quanto chiunque altro, ma preferisco buttarmi piuttosto che limitarmi a parlarne. Ci penso molto, e credo che non abbastanza persone ci stanno pensando”. Ha aggiunto:

“Sarebbe fantastico saperne di più e progredire. Credo che l’intelligenza artificiale avrà un impatto maggiore della rivoluzione industriale e della bomba nucleare. Se non iniziamo ad anticipare cosa potrebbe essere in grado di fare, sarà troppo tardi poi, perché è molto veloce”.

Riflettendo sulla possibilità che la musica generata dall’intelligenza artificiale possa avere o no lo stesso effetto e impatto emotivo delle canzoni scritte dagli artisti, argomento sul quale si è espresso di recente anche Nick Cave, Gabriel ha poi detto: “La maggior parte delle persone sostiene di no. Io credo che abbiamo solo bisogno di algoritmi migliori”. Oltre a sostenere che probabilmente un giorno esisteranno algoritmi per lo spirito umano, il musicisti ha sottolineato:

“Potremmo quindi cogliere gli algoritmi e ‘ballare’ con essi, piuttosto che combatterli. Sfortunatamente, non credo che il mio lavoro o il lavoro di qualcun altro sia al sicuro dall’intelligenza artificiale. Il modo di vedere la cosa, però, è che questo straordinario strumento è appena entrato in nostro possesso e potremmo fare qualsiasi cosa, tra cui forse - e dico 'forse' - proteggere il nostro futuro".


Nel corso del 2023 Peter Gabriel darà alle stampe il nuovo album intitolato  “i/o” , che includerà due versioni di ogni canzone, la "Bright Side" a cura di Mark Stent e la "Dark Side" di Tchad Blake. Il musicista sarà poi impegnato in un tour che farà tappa anche in Italia e lo vedrà esibirsi il 20 maggio all'Arena di Verona e il 21 maggio al Mediolanum Forum di Assago, vicino a Milano.
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