Il disco del giorno: XTC, "Skylarking"
XTC
"Skylarking" (Cd Virgin CDV 2399)
Quando la casa discografica propose ai componenti degli XTC di far produrre il loro nuovo album a Todd Rundgren, musicista, produttore ed eminenza grigia del pop (che ritroveremo nel nostro Lunario tra un paio di giorni) i membri del gruppo ne furono assolutamente entusiasti essendo tutti grandi fan dell’autore di "Hermit of Mink Hollow".
Purtroppo appena il lavoro incominciò si scatenarono dei fortissimi contrasti personali tra Andy Partridge e Rundgren, che avvelenarono il clima delle sessions a livelli insopportabili. Entrambi egomaniaci, combattevano ferocemente, colpo su colpo,
per assumere la leadership in sala di registrazione, e naturalmente Rundgren gettava sul tavolo tutto il proprio peso decisionale di produttore.
Lui scelse i brani dell’album (ordinandoli in base ai testi secondo il ciclo delle stagioni e dipingendo così lo svolgersi di un’intero anno), strutturò gli arrangiamenti, suonò diversi strumenti, decise i musicisti esterni da chiamare, assunse anche il ruolo di tecnico del suono facendo quasi tutto da sé nel proprio studio a Woodstock.
Partridge trovava questa invadenza assolutamente soffocante, e gli altri musicisti della band, Colin Moulding e Dave Gregory,
si trovarono tra l’incudine e il martello aumentando ancor più il nervosismo e dando vita a violentissimi litigi tra loro.
Tutte queste tensioni alla fine produssero un disco considerato da quasi tutti i fans degli XTC come il loro capolavoro.Rundgren era antipatico, sicuramente, ma il suo talento come arrangiatore e organizzatore musicale era infallibile, le canzoni erano le migliori che Partridge e Moulding avessero scritto sino ad allora, il gruppo era in grande forma e le performances erano di prima classe.
Come sempre nei loro dischi i riferimenti agli anni ’60 si sprecano, visitando le atmosfere di Beatles, Beach Boys, Hollies, Hendrix e in generale di tutto il periodo psichedelico inglese rispolverato con sguardo ironico che tuttavia non esclude un pizzico di nostalgia. I brani sono tutti estremamente orecchiabili e dietro una patina di apparente semplicità nascondono una scrittura sofisticata e complessa che pone gli XTC tra le migliori formazioni di sempre dell’universo pop.
Impossibile resistere a "Grass", "Earn Enough for Us", "1000 Umbrellas", "The Man Who Sailed Around His Soul", "Season Cycle"; basta alzare il volume ed il gioco è fatto
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
