Il disco del giorno: Prince, "Prince"
Prince
Prince (Cd Warner Bros. 256772)
Per ricominciare con energia le proprie attività durante il nuovo anno niente di meglio che farsi accompagnare da questo disco di Prince, senza dubbio l’artista di black music più importante e influente degli ultimi decenni; grande compositore, interprete e polistrumentista, fin dai primi dischi ha potuto tranquillamente fare a meno della collaborazione di altri colleghi (a parte qualche fidatissimo come André Cymone e David Z), realizzando in solitudine i suoi dischi nelle vesti di musicista, arrangiatore e produttore.
La maestria che Prince ha dimostrato in queste prime registrazioni gli ha valso il privilegio del totale controllo artistico dei
suoi lavori, cosa quasi impossibile nell’industria discografica americana e non solo; in questo secondo album del 1979 la sua bravura di autore e performer si rivela in tutta la sua pienezza.
Pur restando solidamente legato a una base di funk incandescente (basta ascoltare il singolo "I Wanna Be Your Lover" che apre il disco oppure il groove inarrestabile di "Sexy Dance"r), i suoi brani si aprono anche al mondo del rock (determinante l’influenza di Jimi Hendrix e – a livello compositivo – dei Beatles maggiormente psichedelici); nelle ballate "With You" e "When We’re Dancing Close and Slow" rende omaggio sia a Smokey Robinson che alla Joni Mitchell di "Court And Spark", le cui canzoni lasciano su di lui un’impronta indelebile.
La tendenza di Prince a mescolare stili diversi (che aumenterà esponenzialmente a ogni nuovo album) è già ben presente, anche se siamo ben lontani dal circo variopinto di "Around the World in a Day" e "Lovesexy". I brani di questo disco sono per la maggior parte bellissimi e comprendono composizioni diventate in seguito punti fissi del repertorio dell’artista di Minneapolis come "I Feel for You" (trasformata in hit planetario da Chaka Khan in versione semi-rap), mentre altre pur magnifiche come la struggente "It’s Gonna Be Lonely" o il delizioso omaggio allo stile Motown di "Still Waiting" sono state purtroppo messe da parte, travolte dalle successive ondate di creatività di Prince che ha realizzato in pochi anni una grande quantità di dischi fantastici, da "Dirty Mind" a "1999", senza smettere un attimo di far bruciare la fiaccola inesauribile della sua immaginazione, che lo porterà successivamente al successo su scala mondiale di "Purple Rain".
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
