Comunicato Stampa: Seminario Nuoro Jazz, diciassettesima edizione

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XVII Seminario Nuoro Jazz
Nuoro, 24 agosto > 3 settembre 2005

Comunicato stampa del 22 agosto 2005
Da mercoledì fino al 3 settembre l’edizione numero diciassette del Seminario Nuoro Jazz. Accanto alle attività didattiche come sempre una ricca rassegna di concerti.

* E’ uno degli appuntamenti più attesi nell’affollato panorama jazzistico dell’estate: prende il via mercoledì (24 agosto) a Nuoro il Seminario Jazz, giunto quest’anno alla diciassettesima edizione. Fino al 3 settembre, nelle aule della Scuola Civica di Musica del capoluogo barbaricino, 134 aspiranti jazzisti (tanti sono gli iscritti quest’anno) cercheranno di rubare i segreti a un corpo docente consolidato negli anni sotto la direzione artistica di Paolo Fresu.

L’iniziativa dell'Ente Musicale di Nuoro proporrà anche stavolta undici giorni all’insegna della teoria e della pratica del jazz, e, come sempre, una ricca rassegna di concerti a far da corollario alle attività didattiche. Nonostante i tagli dei contributi regionali è salvaguardata l’alta qualità della proposta e confermato il programma già annunciato (che si arricchisce anzi di alcuni appuntamenti), ma si annunciano cancellazioni nella stagione autunnale di Musica Classica organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro.


I corsi possono contare anche quest’anno sull’insegnamento di tanti protagonisti della scena jazzistica nostrana: la classe di canto è affidata a Maria Pia De Vito, Tino Tracanna terrà il corso di sassofono, Roberto Cipelli quello dedicato al pianoforte e alle tastiere. Le lezioni di contrabbasso e chitarra spettano rispettivamente ad Attilio Zanchi e a Tomaso Lama, la batteria è appannaggio di Ettore Fioravanti, flauto e tecnica Alexander saranno materie di insegnamento per Riccardo Parrucci. Allo stesso Paolo Fresu il compito di far conoscere risorse tecniche ed espressive di tromba e flicorno. I fondamenti del canto jazz sono invece l’argomento del corso propedeutico curato quest’anno da Elisabetta Antonini (al posto della già annunciata Serena Caporale, "titolare" del corso da diversi anni).

Alle lezioni strumentali si affiancano quelle teoriche tenute da Luca Bragalini ("Yardbird Suite: gli uomini del bebop"), Bruno Tommaso ("Il contrappunto nel jazz, ovvero: il diavolo e l’acqua santa"), Corrado Guarino (musica d’insieme) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto e corso di base di armonia e tecnica dell’improvvisazione).


Un seminario di fotografia jazz ("Come un racconto chiamato Jazz"), curato da Pino Ninfa, arricchisce di nuovi contenuti l’edizione numero diciassette del seminario nuorese. Che, come sempre, completa la sua offerta didattica con due masterclass: quella dedicata alla musica tradizionale sarda, quest’anno è incentrata sul "canto a chitarra". A curarla, il 29 agosto, il chitarrista Bruno Maludrottu. Lo strumento a corde tiene banco anche nell’altra masterclass, come di consueto affidata a un artista di spicco della scena internazionale: così, dopo Miroslav Vitous, Butch Morris, Airto Moreira e Uri Caine, protagonisti negli scorsi anni, a salire in cattedra stavolta (dal 31 agosto al 2 settembre) sarà il chitarrista americano John Abercrombie.

Accanto ai corsi di jazz, dal 26 al 28 agosto, si terrà, in collaborazione con la scuola Nuoro Danza, anche una masterclass di "baile flamenco" tenuta dalla grande danzatrice e coreografa spagnola Carmen Cortès (per informazioni: 339 73 32 703 e adagrifoni@libero.it).

Parallelamente alle attività didattiche, il Seminario propone anche quest’anno un ricco cartellone di concerti serali: undici gli appuntamenti in programma, perlopiù nel cortile della Casa natale di Grazia Deledda, con inizio alle ore 21. Come di consueto ad inaugurare la rassegna, questo mercoledì (24 agosto), sarà il gruppo composto dai migliori allievi della scorsa edizione del seminario, raccolti sotto le insegne dell’Insectet. E per introdurre idealmente il salto temporale all’indietro di un anno, prima del concerto verrà proiettato il documentario "La bottega del jazz", un diario per immagini del Seminario Nuoro Jazz 2004, girato da Carlo Sanna.


Per una sera, quella di giovedì 25, la rassegna si sposta nel Duomo di Santa Maria della Neve, cornice consona a uno degli appuntamenti più stimolanti della rassegna: "Coplas a lo divino", un incontro tra la musica del Cinquecento italiano e del Siglo de Oro spagnolo, con incursioni nel Barocco francese: protagonisti Claudio Astronio, organista e clavicembalista da anni impegnato nell’esecuzione del repertorio antico su strumenti d’epoca, e le voci del soprano Annamaria Calciolari e di Maria Pia De Vito, che una volta di più dimostra eclettismo e curiosità.

Si ritorna nella Casa natale di Grazia Deledda e a un linguaggio più propriamente jazzistico, venerdì 26 agosto, con il quartetto di Rosario Giuliani: insieme al sassofonista laziale, Pietro Lussu al pianoforte, Gianluca Renzi al contrabbasso e Benjamin Henocq alla batteria. Echi di flamenco, la sera dopo, sabato 27 (e a Orani domenica 28, al Museo Nivola, con inizio alle ore 19), nella proposta del trio del chitarrista spagnolo Gerardo Nuñez sostenuto dal basso di Pablo Martin e dalle percussioni di Angel "El Cepillo" Sanchez. Un altro terzetto di musicisti al centro dei riflettori domenica 28: Stefano Battaglia al pianoforte, Dominique Pifarely al violino e Michele Rabbia alle percussioni costituiscono i ranghi dell’Atem Trio.


Smesse per una sera le vesti di docente, Corrado Guarino indosserà - lunedì 29 agosto - quelle di pianista per mettersi alla testa del suo quartetto con Guido Bombardieri al sax, Tino Mangialajo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria. Ancora Maria Pia De Vito alla ribalta martedì 30, ospite stavolta di una formazione composta per quattro quinti da musicisti sardi, il Woodstore Quintet: Massimo Carboni al sax tenore, Mariano Tedde al pianoforte, Paolo Spanu al contrabbasso, Gianni Filindeu alla batteria e l’olandese Eric Vloeimans alla tromba.
Mercoledì 31 è di scena un trio che ha già riscosso consensi di pubblico e critica nella penisola: la voce di Peppe Servillo, fondatore degli Avion Travel, si intreccerà al sax di Javier Girotto e al piano di Natalio Mangalavite per rinnovare il fortunato connubio artistico sfociato l’anno scorso nella pubblicazione del cd "L’Amico di Cordoba" (edito dal Manifesto).

Gli ultimi concerti in programma: il primo settembre ancora tre personalità di spicco del jazz nostrano, il trombonista Gianluca Petrella, il pianista Dado Moroni e Furio Di Castri al contrabbasso, a comporre i ranghi dell’Ideal Standard; il 2, reduce dalla sua masterclass, riflettori puntati sul chitarrista John Abercrombie, accompagnato per l’occasione da Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Ettore Fioravanti alla batteria; sabato 3, infine, il tradizionale saggio finale degli allievi del seminario: le strade di Nuoro sono la "location" prescelta per quest’anno; si partirà dalla stazione di Prato Sardo con un treno d'epoca messo a disposizione dalle Ferrovie della Sardegna, per arrivare alla Stazione centrale della città, e poi a piedi per le vie del centro (via Lamarmora, corso Garibaldi, via Angioi, piazza Satta, via Roma) fino al Teatro Eliseo.



Altri appuntamenti si sono intanto aggiunti al programma originale: come il concerto che il trio di Gerardo Nuñez terrà a Orani, al Museo Nivola (ore 19), domenica 28 agosto (all’indomani della sua esibizione nuorese); o quello per canto a chitarra di Bruno Maludrottu e dei musicisti della sua masterclass, in programma il 29 (ore 17) nel Parco dell’Ospedale Zonchello. Spazio agli allievi del Seminario nei momenti musicali previsti il 31 (ore 20) nel Corso Garibaldi, mentre il giorno prima (martedì 30, ore 16,30) spetterà a Maria Pia De Vito con gli iscritti al suo gruppo vocale il compito di portare la musica dentro il Carcere di Badu ‘e Carros, rinnovando così la positiva esperienza che lo scorso anno vide Paolo Fresu e il cantante e suonatore di oud Dhafer Youssef protagonisti di un concerto riservato ai detenuti del penitenziario nuorese.

Tra medicina e musica, infine, la conferenza di Paolo Vineis, "Il DNA? Come un blues di Duke Ellington", in programma giovedì 25 agosto all’Auditorium della Biblioteca Satta (ore 18): professore di epidemiologia ambientale a Londra e appassionato di jazz, Vineis (che sarà affiancato nell’incontro da Luca Bragalini e Paolo Fresu) paragona il funzionamento del DNA a una partitura jazz.


La diciassettesima edizione del Seminario Nuoro Jazz è organizzata con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e dell’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Nuoro, e con la collaborazione dell'Istituto Superiore Regionale Etnografico, del "Premio Nazionale Massimo Urbani" di Urbisaglia, dei Seminari di "Siena Jazz" e del CTS.
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