Pizzorno: "Avrei fatto a meno di fare il frontman dei Kasabian"
Serge Pizzorno con l'uscita dai Kasabian del cantante Tom Meighan ha dovuto farsi carico del ruolo di frontman della band britannica. Un ruolo che, come da lui rivelato al quotidiano inglese The Sun, deve ricoprire suo malgrado, per senso del dovere, altrimenti ne sarebbe andata della sopravvivenza del gruppo.
I Kasabian sono ora composti, oltre che da Pizzorno, anche da Chris Edwards, Tim Carter e Ian Matthews. Il 41enne musicista di origini italiane ha detto: “Ero davvero felice, in pipa e ciabatte. Non avevo bisogno del lavoro da frontman. Ero molto felice di stare al fianco. Il pensiero mi tiene sveglio la notte. Ma c'è bisogno. Amo questi ragazzi, siamo una band di fratelli. Ho dovuto fare un passo avanti altrimenti ci si fermava. Quindi non importa se lo volessi oppure no, andava fatto".
Pizzorno non ha nascosto di avere studiato i video dei grandi come Elvis Presley e Freddie Mercury per capire cosa li ha resi indimenticabili. "Ho guardato i video di tutti i grandi e ho preso appunti. Ho iniziato a prendere appunti con Elvis, l'ho guardato per un po', poi ho guardato un po' Freddie Mercury. Ho rubato un po' di questo e un po' di quello, ho preso un po' da Iggy Pop. Ho cercato di prendere un po' da tutti. Poi anche i Chuckle Brothers (coppia di comici musicisti britannici degli anni '60/'70, ndr). Chiunque sia bravo."
Parlando del nuovo album dei Kasabian, "The Alchemist's Euphoria", atteso per il prossimo 5 agosto, cinque anni dopo “For crying out loud” (leggi qui la recensione), Serge Pizzorno ha spiegato di averlo riempito con molte idee. “E' un inizio un po' feroce. Ci sono molte idee. In quattro canzoni probabilmente se ne sentono otto. È un viaggio dell'alchimista che guarda il mare e si chiede: 'Salgo su questa barca e vedo cosa c'è là fuori o resto a casa sano e salvo?'. Credo che verrò citato in giudizio dalla Disney, anche 'Life Of Pi' (film del 2012 del regista Ang Lee, ndr) potrebbe avere qualcosa da dire".
La prossima settimana, i Kasabian supporteranno il live di Liam Gallagher – che ha pubblicato oggi il suo nuovo album “C'mon you know” ( leggi qui la recensione ) – sul prestigioso palco di Knebworth. Serge non nasconde la voglia di tornare ad esibirsi con la sua band, ma ammette di sentire anche un poco di pressione per questo appuntamento. "Alcune mattine penso, 'Non vedo l'ora di tornare su quel fottuto palco'. Mentre altre mattine penso, 'Non so se voglio farlo'. Avevamo bisogno di una festa prima, con il Covid e tutto il resto. Ora siamo stati colpiti da una nuova follia, quindi abbiamo bisogno di una bella festa. Knebworth sarà la festa più grande e migliore e siamo felici di farne parte."
I Kasabian erano attesi in Italia per quattro concerti all'inizio di luglio, ma, purtroppo, per impedimenti di genere logistico, si sono visti costretti ad annullare tre di questi quattro live. Sono state cancellate le esibizioni programmate per il 2, 3 e 5 luglio a Torino, Roma e Mantova, mentre resta confermato lo spettacolo del 6 luglio in Piazza Napoleone a Lucca nell'ambito del Lucca Summer Festival. A parziale compensazione il gruppo di Leicester ha annunciato che tornerà dal vivo nella nostra penisola in autunno, per la precisione il 16 ottobre all'Alcatraz di Milano.