«FOR CRYING OUT LOUD - Kasabian» la recensione di Rockol

Imprevedibili e divertenti: i Kasabian tornano alle chitarre in "For Crying Out Loud"

"Siamo l'antidoto al pop", dicono: divertenti e cazzoni come sempre, questa volta Serge Pizzorno e soci hanno messo in primo piano la sei corde. E tutto funziona alla grande.

Recensione del 04 mag 2017 a cura di Redazione

La recensione

"Plug & play": l'espressione, qualche tempo fa, è diventata di uso comune in informatica: la semplificazione dell'installazione delle periferiche. Le attacchi e via, senza dover essere degli smanettoni.
I Kasabian sono degli smanettoni della musica: amano giocare con suoni, melodie, diversi strumenti. Sono rock, ma sono contemporaneamente difficilmente classificabili in un genere preciso. Sicuramente non rispettano i paletti classici del rock, ma per loro le chitarre non sono periferiche che hanno bisogno di essere installate. "Plug & play", appunto. Attacca le chitarre e suona: questo "For crying out loud" ne è la dimostrazione.

L'elettronica, di cui i Kasabian hanno sempre fatto abbondante uso, non è sparita, ma è in secondo piano rispetto alla Rickenbacker di Serge Pizzorno, subito in faccia. I riferimenti che vengono alla mente, ascoltando "For crying out loud" sono i White Stripes, evocati nell'apertura secca di "Ill Ray (The King)" o il rock inglese anni '90, come i Kula Shaker (spogliate dell'alone orientaleggiante) in "Wasted", persino  John Lenonn in "Put your life in it". Ma i Kasabian non rinunciano neanche alla potenza: l'arrembante "Comeback kid" o il groove quasi alla Clash o alla Happy Mondays di "Are you looking for action?" è il loro modo di scuoterti, così come "All through the night" è il loro modo di provare a commuoverti, in punta di chitarra acustica. 

Da simpatici cazzoni inglesi, i Kasabian ci hanno racconto nella nostra intervista che canzoni come "God bless the acid house" (che, a dispetto del titolo è forse la più rock dell'intero album) sono è il loro "antidoto al pop". 

Sarà vero che c'è bisogno di un antidoto al pop? Ma importa davvero? Basta che funzioni. E se c'è una certezza, è che i Kasabian funzionano sempre, a prescindere dagli strumenti e dai suoni che usano. Belle canzoni, belle melodie. E con le chitarre e con questi suoni più naturali, funzionano ancora meglio.

 

 

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