Per Graham Nash la cocaina ha distrutto Crosby Stills & Nash
Quanto ha influito la droga nella carriera musicale di Graham Nash? Nel corso degli anni l'oggi 80enne musicista dai natali britannici ha conosciuto dapprima, negli anni Sessanta, il successo con gli Hollies, poi spostata la propria residenza di continente, negli Stati Uniti, ha contribuito a scrivere altre mirabili pagine del grande libro della musica pop-rock, in un primo tempo insieme a Stephen Stills e David Crosby, terzetto che divenne quartetto con l'arrivo di Neil Young.
Si parlava di droga, ma sarebbe più corretto declinare al plurale, droghe. Eh sì, musica e sostanze stupefacenti sono un binomio quasi indissolubile e Graham Nash non si è fatto mancare nulla. Quindi, si ripeta il quesito, quanto hanno influito le droghe nella carriera di Nash? Dipende da quale genere di droga. La marijuana lo ha aiutato a diventare un cantautore migliore e a vedere il mondo con gli occhi dell'entusiasmo. L'acido gli ha insegnato "che tutto è privo di significato". Mentre la cocaina, quella ha fatto deragliare Crosby, Stills e Nash.
Graham Nash ha parlato delle sue esperienze con gli additivi spesso e, tutto sommato, volentieri. In una recente intervista con il quotidiano britannico The Guardian ha parlato per esempio del buon rapporto avuto con la marijuana. "Sono contento di aver conosciuto la marijuana quando l'ho fatto. Ha cambiato completamente la mia vita. Mi alzo ogni mattina e sono felice di essere vivo".
Sempre a proposito di marijuana in un'altra intervista, questa volta concessa all'Huffington Post nel 2016, Nash disse che gli aveva migliorato il songwriting. "Negli ultimi due anni con gli Hollies, incontrai David [Crosby, ndr] e Stephen [Stills], fumavo droga e diventai più introspettivo. Iniziai a rendermi conto che nella mia esperienza con gli Hollies avevo imparato a scrivere ganci e melodie che ascoltate una volta erano impossibili da dimenticare. Quando mi unii a David e Stephen e Neil [Young, ndr] e Joni [Mitchell, ndr], capii che c'era anche dell'altro. C'è molto di più in questo mondo che un testo del tipo 'Fottimi nei posti dietro dell'auto'. Quindi il mio modo di scrivere le canzoni cambiò radicalmente".
Nash oltre alla marijuana promuove anche gli acidi, per quanto la sua non possa essere definita una esperienza di lungo corso. Ecco cosa ha confessato al The Guardian: "Ho fatto meno di una dozzina di 'viaggi' nella mia vita, ma con il primo mi resi conto che eccoci qui, questa palla di fango che sfreccia a 67.000 miglia orarie attraverso lo spazio, su uno dei trilioni di pianeti esistenti. Quando ho preso l'acido ho capito che tutto è privo di significato. E per questo tutto è profondamente significativo”.
Nash ebbe una esperienza di tutt'altro genere con la cocaina. La cocaina a suo dire è una delle ragioni principali per cui Crosby, Stills e Nash sono andati in pezzi. "Quando abbiamo iniziato non c'erano questioni di ego. Penso che tutto sia venuto a galla per la grande quantità di cocaina che abbiamo sniffato. Ha lavorato sull'ego. Assumevamo una enorme quantità di droghe".
Una giornata tipo poteva andare così: "Mi sballavo la mattina e sniffavo il pomeriggio e tiravo avanti fino alle 3-4 del mattino". Ripensando al passato, Nash si è chiesto più di una volta se "avremmo potuto fare più musica se non fossimo stati così sballati". La risposta si perde nel vento. Quel che Nash si ricorda bene è il giorno in cui smise di fare uso di cocaina, il 10 dicembre 1984. Racconta: "Avevamo finito un tour e c'era la festa di fine tour. Entro in questa stanza e vedo tutte queste persone che sorridono, ma i sorrisi non arrivavano mai ai loro occhi. Era solo bocca. Ho capito che dovevo assomigliare a tutte queste persone perché tutti sniffavamo coca. Mi sono fermato all'istante e non ci sono più tornato".