Suonando la California: David Crosby, "If I could only remember my name"

Un viaggio di tre settimane fra gli album epocali del "San Francisco Sound", raccontati da Maurizio Galli e Aldo Pedron
Suonando la California: David Crosby, "If I could only remember my name"

David Crosby – IF I COULD ONLY REMEMBER MY NAME (Atlantic Records, Sd 7203, Lp, 22 febbraio 1971, USA)

Lato A: Music Is Love / Cowboy Movie / Tamalpais High (At About 3) / Laughing
Lato B: What Are Their Names / Traction in the Rain / Song with No Words (Tree with
No Leaves) / Orleans / I’d Swear There Was Somebody Here

David Crosby (chitarra, voce, cori), Graham Nash (chitarra, voce, cori); Neil Young (chitarra, chitarra solista, vibrafono, percussioni, congas, voce, cori); Jerry Garcia (chitarra, chitarra solista e pedal steel guitar); Phil Lesh (basso), Mickey Hart (batteria); bill Kreutzmann (batteria e tamburello); Jorma Kaukonen (chitarra); Jack Casady (basso); Joni Mitchell (voce); Michael Shrieve (batteria); Paul Kantner (voce); Grace Slick (voce); David Freiberg (voce); Laura Allen (autoharp, voce); Gregg Rolie (pianoforte)

IF I COULD ONLY REMEMBER MY NAME è il primo Lp da solista di David Crosby, da lui prodotto e pubblicato il 22 febbraio 1971 dalla Atlantic Records e inciso ai Wally Heider’s Studios di San Francisco nel periodo dall’agosto del 1970 al febbraio del 1971. Il piazzamento migliore nella Billboard Top 200 fu al dodicesimo posto il 3 aprile 1971 e superò le 500mila copie vendute. 
Dall’album furono estratti due singoli senza successo: "Music Is Love" / "Laughing" pubblicato nel marzo del 1971 e il successivo "Orleans" / "Traction in the Rain". 

Sulla prima facciata, oltre ai brani firmati dal solo David Crosby, risalta "Music Is Love", che è composta da Nash, Crosby e Young. Sul secondo lato invece è la sola "What Are Their Names" a portare le firme di Neil Young, Jerry Garcia, Phil Lesh, Michael Shrieve e David Crosby.
IF I COULD ONLY REMEMBER MY NAME sancisce l’incantevole incontro del meraviglioso sound della California del Sud (David Crosby e i Byrds, The Mamas and the Papas, i Beach Boys, Buffalo Springfield, Spirit, Love, Doors, Canned Heat) con il meglio della musica della Baia e l’intera Summer of Love qui riunita in un unico e definitivo album.

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Musica fluida, che non conosce interruzioni tra un brano e l’altro per una sorta di realizzazione eterna, senza tempo. Ci sono alcuni capolavori, come questo, che resistono a quasi mezzo secolo, capaci di ricreare in pochi secondi un posto, un luogo, un tempo. È la California tra fine anni Sessanta e primi anni Settanta: ecco cos’è questo capolavoro di David Crosby.

"Music Is Love" ha un inizio pastorale con una chitarra acustica soffusa che mostra il cuore pulsante di questa stupenda ballata, in perfetto equilibrio tra folk e psichedelia e chiaro manifesto hippie. Un vero trip con quel suo incedere sognante e le voci di Nash, Crosby e Young che si intrecciano meravigliosamente. "Cowboy Movie" richiama fortemente gli umori e le sonorità di "Wooden Ships", raccontando la storia della prima rottura di CSN&Y. "Tamalpais High" ha un arpeggio psichedelico sotto una melodia raffinata. "Laughing" è un classico di Crosby che intende inviare un messaggio a George Harrison sulla questione Maharishi, ribadendo che nessuno ha la risposta assoluta sulla vita o in qualsiasi religione ti vuoi identificare. Un brano lisergico e una fra le sue più belle composizioni di sempre.

"What Are the Names" nasce da una jam session scaturita spontaneamente in studio con Jerry Garcia, Paul Kantner, David Crosby, Phil Lesh, David Freiberg, Joni Mitchell, Graham Nash e Grace Slick. "Traction in the Rain" è una canzone mistica, nata dopo una passeggiata al Golden Gate Park di San Francisco con Crosby, Nash, Joan Baez e la sorella Mimi Farina – Nash e Crosby allora erano folgorati da Joan e Mimi.
L’arpeggio di "Song with No Words (Tree with No Leaves)" ricorda molto quello di "Guinnevere", una bellissima melodia targata West Coast.

"Orleans" è un vecchio traditional riarrangiato e arpeggiato in versione a cappella e con trame vagamente gospel. "I’d Swear There Was Somebody Here" invece è un mantra evocativo dove le angeliche voci mischiano in chiave rock il sacro con il profano. .
Un album epocale con il gotha di San Francisco, un disco perfetto, un autentico capolavoro.

Il testo di questo articolo è tratto da "L'onda sulla baia", di Aldo Pedron e Maurizio Galli, Arcana edizioni.  (C) 2021 Lit edizioni S.a.s. per gentile concessione
 

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