Cosa resterà di X Factor 2021?

Tiriamo le somme e diamo i voti a questa edizione del talent: un vincitore a sorpresa, un cast musicale debole, un grande spettacolo ma senza racconto, una giuria senza guizzi. E l'anno prossimo...
Cosa resterà di X Factor 2021?

X Factor è tornato alla normalità, o quasi: una finale spettacolare al Forum di Assago, superospiti internazionali ed effetti speciali. Dopo 13 edizioni però non può più essere come prima. Sia perché c'è un nuovo conduttore, sia perché l'attenzione attorno ai talent musicali - un genere in declino da anni - non è più la stessa.
A tratti è stato bello rivedere uno show così, senza le limitazioni dell'anno scorso; ma proprio per questo, stavolta le aspettative erano molto alte.
Dopo questa edizione, restano aperte molte domande, su presente e futuro di X Factor, riassunte dalla scena finale della finale: il vincitore Baltimora lasciato da solo sul palco che, dopo aver cantato, si guarda intorno e dice: "Come funziona adesso? Scendo?", in una scena a metà tra il "che succede?" di Morgan e il meme di John Travolta.


Ecco le pagelle dell'edizione 2021, tra certezze e dubbi.

Canzoni e  cantanti: 5-

Un cast musicale debole. Gli unici concorrenti musicalmente interessanti e un po' diversi dalle cose già sentite sono stati Erio e gIANMARIA. Il primo molto intimista, dichiaratamente poco adatto allo schermo: è stato eliminato alla semifinale; a gIANMARIA è andata un po' meglio ma non troppo: la sua "I suicidi" è l'unica canzone ad essere entrata in classifica. Ma, dato per favorito, è stato battuto da Baltimora che ha vinto il talent, tra l'incredulità generale. 
Molte band, forse troppe (la scia del successo dei Maneskin?) e poche donne, incredibilmente proprio nell'anno del "Come as you are" e della diversità come slogan e modello di racconto.
Oltre agli inediti, musicalmente di questa edizione resterà poco o nulla, anche se le cover sono state un po' più interessanti dell'anno passato, con alcune scelte piacevolemente spiazzanti (chi avrebbe mai pensato di sentire gli XTC alla tv Italiana? E "Alexanderplatz" cantata da un ragazzo?)

Lo spettacolo: 7

X Factor rimane l'unico programma in grado di portare alla TV Italiana nel giro di poche settimane Ed Sheeran e i Coldplay, e anche di riportare a casa i Maneskin, ormai star internazionali - che pure nel 2017 vennero privati della vittoria da Lorenzo Licitra. Diciamo che si sono rifatti.

A livello di scenografie è una macchina quasi perfetta: videoclip in diretta stile Eurovision Song Contest, che hanno l'ulteriore pregio di coprire e compensare la debolezza del cast. Rimane però il problema del racconto complessivo, impostato sul "Quest'anno non esistono le categorie", ripetuto ad libitum: un tentativo di ravvivare un format ormai stanco (X Factor è stato chiuso praticamente ovunque). Ma senza successo: alla fine il meccanismo è sempre lo stesso e i giudici si sono ritrovati a recitare la solita parte. 

La conduzione di Ludovico Tersigni: 5

 Sostituire Cattelan era impresa ardua, ma non impossibile; chi ha preso il suo posto poteva fare bene a X Factor, portare aria fresca e ridare un po' di spazio a giuria e cantanti. Ma Ludovico Tersigni è un attore, non un conduttore: si è visto soprattutto nei live dove mancava ritmo, carisma e capacità di andare oltre un copione spesso infarcito di frasi fatte. La scommessa di prendere un volto giovane e fuori dai soliti giri TV poteva essere interessante. Ma non è stata vinta: rimandato al prossimo anno (se verrà riconfermato).

I giudici: 6

Pure con il nuovo meccanismo, si sono create le solite dinamiche e le solite parti, il solito linguaggio fatto di parole-meme ("percorso", "attitudine", etc) e di iperboli per dei ragazzi presentati come se fossero già delle star.
Il momento più interessante, paradossalmente, è successo fuori dallo show, e questo la dice lunga. Ad Extra Factor: la lite tra Manuel Agnelli, visibilmente arrabbiato per l'eliminazione di Erio, ed Emma, visibilmente arrabbiata per le accuse del rocker al resto della giuria. È sembrato di rivedere una scena simile a quella dell'anno scorso, con lo sfogo di  Agnelli per l'eliminazione del Melancholia: anche questa volta le tensioni sono esplose, ma nel momento sbagliato, quando le hanno viste in pochi. Probabile che l'anno prossimo servano cambiamenti radicali in questo comparto.

I numeri

In questo campo evitamo la pagella e limitiamoci a riassumere i fatti: in termini di ascolti TV c'è stato un nuovo calo, dopo la ripresa del 2020 rispetto al 2019.  I numeri discografici: una sola canzone in top 100 (gIANMARIA al 74° posto, per una sola settimana), l'album-mixtape non è andato oltre la 17° posizione. Per un po' più di contesto, l'anno scorso Blind si spinse fino alla 2° posizione, la vincitrice Casadilego arrivò al 14° e X Factor Mixtape arrivò fino al 5° posto. Quest'anno il vincitore Baltimora non è mai arrivato in classifica. 
Quelli del 2021 sono i peggiori risultati dell'era Sky, in termini musicali.

 In altre parole, X Factor sembra avere abdicato ad avere un impatto sulle carriere dei suoi talenti: le vincitrici delle ultime edizioni Casadilego e Sofia Tornambene sono .missing in action pure loro.

Cosa resterà?

Come diceva il buon Joe Strummer (ci perdonerà se lo citiamo a proposito di X Factor), "The future is unwritten". X Factor rimane uno dei programmi simbolo di Sky, ma il talent musicale è ormai logoro. Ogni prospettiva è aperta. A Rockol abbiamo chiesto un'intervista con la produzione del talent per fare il punto su presente e futuro: siamo in attesa di una risposta. Se i diretti interessati vorranno rispondere alle domande che questa edizione lascia in sospeso, ve ne daremo conto.

 

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