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Torna la furia degli Slipknot, in nome della verità

A oltre due anni di distanza dal suo ultimo album, la band heavy metal dell’Iowa torna con un nuovo brano, “The Chapeltown Rag”: un intreccio di rabbia, tristezza e vulnerabilità
Torna la furia degli Slipknot, in nome della verità

Qualche giorno fa gli Slipknot hanno lanciato un sito web, battezzato “The Chapeltown Rag”, con nove brevi frammenti di musica inedita, ognuno associato a un’immagine animata e a un NFT. La band heavy metal mascherata ha così lasciato intendere di essere pronta a pubblicare nuova musica come anticipazione del suo prossimo album. Attirata in questo modo l’attenzione di fan e media su di sé, la formazione di Des Moines è passata all’azione e, dopo un breve annuncio sui social, oggi - 5 novembre - ha pubblicato il suo nuovo singolo. Neanche a dirlo, il titolo del brano, il primo degli Slipknot in oltre due anni, è proprio il nome del succitato sito web, “The Chapeltown Rag”.

Un intreccio di rabbia, tristezza e vulnerabilità in pieno stile Slipknot

Un breakbeat campionato, che si trasforma presto in un ritmo di batteria e percussioni dal suono metallico. Con voce seria e sostenuta, nell’introduzione di Craig Jones si inserisce Corey Taylor: “Read all about it if you want to know / Read all about what they want you to know”. Così si apre “The Chapeltown Rag” che, su un colpo secco di grancassa e un riff di chitarra, esplode poi in un intreccio di rabbia, tristezza e vulnerabilità in pieno stile Slipknot. 

Tutti i nove elementi della band dell’Iowa sono schierati, tenuti insieme dalla produzione di Joe Barresi. Il basso di Alessandro Venturella, come una mitragliatrice, si insinua in ogni passaggio del pezzo, dando enfasi alla velocità della batteria di Jay Weinberg e alle complesse parti di chitarra che, per mano di Mick Thomson e Jim Root, cambiano costantemente forma. Gli scratch del dj Sid Wilson riportano agli albori del gruppo ricordando la furia di “Eyeless” dall’album di debutto (“Slipknot” del 1999) e si inseriscono nel tessuto della canzone, mentre Shawn Crahan e Tortilla Man riversano la loro furia sulle percussioni.

In nome della verità

Il tema centrale di “The Chapeltown Rag”, il cui titolo si rifà al nome del sobborgo della città di Leeds nel West Yorkshire, alla fine degli anni ’70 luogo di alcuni degli omicidi del serial killer britannico Peter Sutcliffe (più noto come lo “Squartatore dello Yorkshire”), è il triste effetto di manipolazione che i social media, se usati come mezzo di informazione, possono avere sulle persone. “Oh, how I missed your honesty / You never miss with your intensity / You’re gonna need a new disguise / Vessels burst, veins release / Just slide into the nearest lie”, canta con vulnerabilità Corey Taylor nel ritornello del nuovo singolo. Nel brano, il cui testo è una testimonianza dei pericoli celati dalla rete e nelle informazioni sbagliate che vengono diffuse sui social network, di cui si è sempre più dipendenti, il frontman degli Slipknot cambia registro vocale regolarmente, passando dalla voce pulita a growl cavernosi e urli di rabbia per dare sfogo alla propria furia, in nome della verità.

La nuova era degli Slipknot

Nell’annunciare l’uscita di “The Chapeltown Rag”, la band di “All hope is gone” ha svelato anche le nuove maschere dei suoi componenti: segnale che la nuova era degli Slipknot sta per cominciare. Ora, non resta che aspettare il nuovo album della formazione statunitense, di cui non si conoscono ancora i dettagli ma Corey Taylor e Shawn Crahan hanno offerto diverse anticipazioni negli ultimi mesi.

Presentando il nuovo singolo con un lungo articolo pubblicato ieri sul sito del festival Knotfest - che questa sera al Banc of California Stadium di Los Angeles vedrà il gruppo di Des Moines andare in scena ed eseguire per la prima volta dal vivo “The Chapeltown Rag” - il percussionista e cofondatore della band, alias "Clown", ha descritto il successore di “We are not your kind” del 2019, come “un saluto e un arrivederci a tutto ciò che eravamo”. Il cantante degli Slipknot, che lo scorso 26 luglio hanno detto addio al cofondatore ed ex batterista del gruppo Joey Jordison, già a marzo del disco aveva detto: “Ha tutto ciò che vorresti da un progetto degli Slipknot. C'è roba pesante, c'è roba oscura, c'è melodia, ci sono cose strane”. Ora, “The Chapeltown Rag” sembra promettere bene.

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