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Anthony Kiedis che canta nei Red Hot Chili Peppers

Le parole e le canzoni del frontman della band californiana
Anthony Kiedis che canta nei Red Hot Chili Peppers

Anthony Kiedis oggi compie 59 anni.

Di mestiere fa il cantante dei Red Hot Chili Peppers, band che ha formato nei primi anni Ottanta con l'inseparabile Flea musicista dai natali australiani conosciuto ai tempi della scuola. Anthony ha alle spalle una vita romanzesca e davanti a sè – questo l'augurio – un futuro lunghissimo e pieno di musica. Alle spalle invece, un passato da tossicodipendente e alcoolizzato e davanti, per ora è così, un futuro da vegano. Ne ha combinate di cotte e di crude. Le migliori, quelle che più ci interessano, le ha riservate agli undici album incisi dai Red Hot Chili Peppers e agli innumerevoli concerti tenuti in ogni luogo del mondo. Canzoni e citazioni non mancano nel fantastico mondo di Anthony Kiedis. Con queste vogliamo inviargli i nostri migliori auguri di buon compleanno.

“Get up and jump” (1984) - “Lui per me è "Fratello Flea"... Ci siamo anche menati in passato, ma per colpa della droga. Quanto Lsd insieme! Il nostro segreto è il basket: siamo fan dei "Lakers", anche se non abbiamo più i posti vicino a Jack Nicholson e guardiamo le partite in tv. Lo sa che siamo stati i primi a fare il balconing che va tanto di moda. Ci buttavamo in piscina direttamente dalle finestre di un palazzo”

“Under the bridge” (1991) - “Pensavo: forse farò l'attore, forse lo scrittore. Magari sarò un ladro di professione. Finii nella musica perché tutti i miei amici andavano in quella direzione. Così, già poeta frustrato in tenera età, cominciai a scrivere canzoni. All'inizio sembrava uno scherzo, ma quando cominciammo a confrontare le nostre ‘arti’, la loro musica e le mie parole, ci accorgemmo che qualcosa di speciale stava succedendo, che avremmo dovuto andare avanti e dalla scintilla far sprigionare il fuoco”

“Give it away” (1991) - “Il problema, oggi, sono le fotocamere durante i concerti. Ció ti impedisce di vivere il momento. Non è importante avere delle immagini sotto forma di megabyte. È meglio averle nel tuo cuore e nella tua mente. Noi cerchiamo di creare un ambiente che incoraggi le persone a tenere i loro telefoni con fotocamera in tasca e a guardarci direttamente. In generale funziona.”

“Californication” (1999) - “Mi viene da vomitare, ogni volta che sto per salire sul palco. Non sarei in grado di esibirmi se non fossi così nervoso”

“Scar tissue” (1999) - “Scar Tissue è ciò che ti porti dietro dopo essere stato in battaglia e capisci quanto sia bello essere sopravvissuto”

“Otherside” (1999) - “Come potrà dire qualsiasi ex drogato di eroina, la tentazione c'è sempre. Ma diventare padre mi ha dato un buon motivo per vivere senza farmi più. Ogni giorno è una lotta per non ricaderci dentro, ma mio figlio è una buona ragione per restare pulito. Mi sento molto fortunato.”

“Can’t stop” (2002) - “Quando faccio uso di droghe tutto mi sembra brutto e triste. Inizio a farmi del male e a farlo a chi è intorno a me, e tutto va meglio soltanto quando smetto. Allora posso guardare in faccia i miei genitori, vedere l’azzurro del cielo e pensare che è una splendida giornata”

“By the way” (2002) - “Sono sempre stato ostile alla tecnologia, ma qualche anno fa decisi di comprare un pc. Quindi scoprii la pornografia web. Diventò un'ossessione che non mi faceva più uscire di casa. A un certo punto mi sono trovato a dipenderne come quando avevo problemi di droga. Anche il sesso infatti può avere il suo lato oscuro. Finalmente ho reagito e ho promesso a me stesso di non girare più per la rete alla ricerca di quei filmati”

“Dani California” (2006) - “Siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa. A volte lo guardo e penso: "Che bastardo!", ma è come se lo dicessi a me”

“Snow hey oh” (2006) - “I Red Hot Chili Peppers non hanno mai seguito la moda perché ciò significherebbe andare contro il nostro ideale: l'onestà nella nostra musica. Se qualcuno ha qualcosa di politico da dire che lo dica se questo è ciò che si sente di fare. Chuck D ha le sue priorità e secondo lui aiuta la causa dei neri. È cresciuto così, sono cose che sente profondamente e quindi le scrive. Io cerco di scrivere quello che sento nel cuore e nel mio spirito”

“Dark necessities” (2016) - “Se lei parlasse con mio padre, dopo cinque minuti si renderebbe conto di che persona sia quell'uomo, il cui migliore amico è stato un cantante come Sonny Bono, che frequentava Marlon Brando e i grandi della musica anni '70, quando droga e sballo erano considerati una cosa bella. Mi portava in giro in California con la sua "Austin Healey cabrio". È stato un uomo psichedelico.”

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