Morrissey fa la classifica dei suoi dischi, solisti e con gli Smiths
L'ex frontman degli Smiths Morrissey ha pubblicato sul suo sito web quella che pare essere una classifica dei suoi album da solista e di quelli degli Smiths, dal migliore al peggiore.
In cima a questa lista - che consta dei 30 dischi pubblicati dal cantante sia in studio che dal vivo, da solista e con la band - c'è il suo album solista del 2014 "World Peace Is None Of Your Business" (leggi qui la recensione). In seconda posizione è riportato "Ringleader of the Tormentors" (leggi qui la recensione) altro suo album solista uscito nal 2006, il terzo gradino del podio è occupato ancora una volta da un lavoro pubblicato a suo nome: "You Are The Quarry" (leggi qui la recensione) del 2004.
Il primo album degli Smiths è la raccolta "Louder Than Bombs" e lo si trova in settima posizione, un posto più sotto il quarto e ultimo album in studio della band di Manchester "Strangeways, Here We Come" uscito nel 1987.
La classifica è del tutto provvisoria, poiché all'inizio di quest'anno, il 62enne Morrissey aveva definito il suo prossimo album in studio chiamato "Bonfire Of Teenagers", "il miglior album della mia vita". Ad oggi l'ultimo capitolo della sua discografia è "I Am Not A Dog On A Chain" ( leggi qui la recensione ) uscito nel marzo 2020. Morrissey lo posiziona al dodicesimo posto della sua classifica.
1. ‘World Peace Is None Of Your Business’
2. ‘Ringleader of the Tormentors’
3. ‘You Are The Quarry’
4. ‘Bona Drag’
5. ‘Vauxhall and I’
6. ‘Your Arsenal’
7. ‘Louder than Bombs’
8. ‘Strangeways, Here We Come’
9. ‘Rank’
10. ‘Swords’
11. ‘California Son’
12. ‘I Am Not A Dog On A Chain’
13. ‘Years Of Refusal’
14. ‘Low In High School’
15. ‘Southpaw Grammar’
16. ‘Beethoven Was Deaf’
17. ‘Meat Is Murder’
18. ‘The Queen Is Dead’
19. ‘Maladjusted’
20. ‘Viva Hate’
21. ‘Greatest Hits’ (solo)
22. ‘Hatful of Hollow’
23. ‘Singles’ (The Smiths)
24. ‘Live at Earls Court’
25. ‘The World Won’t Listen’
26. ‘Kill Uncle’
27. ‘The Best Of’ (solo)
28. ‘Very Best Of’ (solo)
29. ‘The Smiths’
30. ‘Rare’