Storia di Cliff Burton, che mise il metal nei Metallica

Trentacinque anni fa moriva lo sfortunato bassista della band californiana
Storia di Cliff Burton, che mise il metal nei Metallica

Nel 2019 il chitarrista dei Metallica Kirk Hammett ha parlato con la rivista inglese Loudersound ed ha ricordato la figura dell’indimenticabile bassista della band californiana Cliff Burton - colui che mise il metal nei Metallica - morto in tragiche ed incredibili circostanze in Svezia il 27 settembre 1986 alla verdissima età di 24 anni.

Racconta Hammett dell'ex compagno entrato nella band nel 1982 per sostituire il precedente bassista Ron McGovney che lasciò i Metallica dopo una violenta lite con Dave Mustaine: “Cliff aveva molta integrità. E il suo modo di esprimere quell'integrità stava tutta in una frase che uso ancora oggi, ‘Non me ne frega un cazzo’. A lui interessava solo della musica e della sua integrità. Era davvero molto, molto reale.”

Cliff Burton era proprio così. A partire dal suo aspetto. Capelli lunghi, un cardigan mangiato dalle tarme e jeans a campana. In un tempo – la metà degli anni Ottanta - in cui i capelli a barboncino, lo spandex e il trucco erano di casa nel rock. A lui di queste cose fregava meno di nulla, come detto da Hammett, a lui fregava solo della musica.

Kirk Hammett continua a parlare e aggiunge: “Non so se in qualche modo sapesse che il suo tempo era limitato, ma lui visse davvero sempre come se fosse il suo ultimo giorno, perché non si accontentava di nient'altro che ciò in cui credeva. E questo mi ha insegnato molto. Ad oggi sto passando situazioni in cui posso solo immaginare Cliff che dice, ‘Cosa è reale per te? Cosa conta davvero?'. E avrebbe ignorato un sacco di punti senza importanza. Li avrebbe nominati e alla fine avrebbe detto, ‘Non me ne frega un cazzo!’ Era un ragazzo molto forte. A volte era testardo e per questo io e lui ci scontravamo. Ma eravamo davvero come fratelli e lui ha avuto una grande influenza su tutti noi.”

Agli inizi degli anni Ottanta Cliff Burton, che era nato il 10 febbraio 1962, suonava nei Trauma. Fu Brian Slager, dell’etichetta Metal Blade, a consigliarlo a Lars Ulrich, sapendo che i Metallica cercavano un bassista per sostituire Ron McGovney. Era il 1982. L'anno seguente anche Kirk Hammett entrò nella band per sostituire Dave Mustaine – cacciato dal gruppo per abuso di stupefacenti – e i due diventarono amici.

All’epoca, di notte, dopo i concerti, poteva accadere che Kirk e Cliff tirassero fuori le loro chitarre acustiche. Ricorda con nostalgia ed affetto Kirk Hammett: "Non suonava molto il basso giù dal palco, suonava sempre la chitarra. Avevamo interessi simili. Era appassionato di film horror e di Lovecraft (maestro statunitense della letteratura horror, morto nel 1937 all'età di 46 anni, ndr) come me. Gli piaceva farsi di allucinogeni, come me. Mi diceva, ‘Ehi, mi sono appena preso un po' di acido. Qualunque cosa tu faccia, non dirlo agli altri.’ Io gli rispondevo: ‘Certo’. Io non ho mai preso l'acido in nessun ambiente di lavoro, ma non lo ha mai disturbato."

Hammett prosegue il suo racconto: “Devi anche capire, però, che a livello emotivo, tendevamo tutti a guardarlo perché era il ragazzo con più esperienza di vita. È sempre stato quello che trasudava più fiducia: il ragazzo che aveva il più alto senso dell'etica e della morale. Questo era il ragazzo che si sedeva e ascoltava gli Eagles e i Velvet Underground. Ci ha fatto sentire i R.E.M., ci ha fatto conoscere i Creedence. E amava anche i Lynyrd Skynyrd. Cliff era molto più avanti del suo tempo.”

Dopo il concerto del 26 settembre a Stoccolma la band salì sul tour bus della band per recarsi dalla capitale svedese a quella danese, Copenhagen, dove si sarebbe esibita la sera seguente. Il bus non era certo il massimo quanto a comodità, Kirk e Cliff fecero la conta per giocarsi il posto in cuccetta, lo spazio più comodo, vicino al finestrino. Vinse Cliff, che rimase sveglio con James Hetfield. James a bere vodka, Cliff a fumarsi una canna. Le loro cuccette erano sul retro, una accanto all'altra. Cliff morì nello schianto, il suo corpo passò attraverso il finestrino e venne schiacciato dal peso del bus. Il funerale si tenne il seguente 7 ottobre, nella Chapel Of The Valley di Castro Valley (California), la cittadina natale di Burton.

Kirk Hammett in chiusura di intervista spiega: “Quando mi sono unito alla band c'era stata una grande iniezione di nuova energia e fino alla morte di Cliff eravamo davvero entusiasti di tutto e della vita in generale. Ma tutto finì quando morì Cliff. Penso ancora a lui ogni giorno... Qualcosa che ha detto, qualcosa che ha fatto, solo... qualcosa.”

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.