Il giorno in cui Elvis Costello se la prese con Paul McCartney

I due erano al lavoro insieme per quello che poi diventò l'album solista dell'ex Beatle "Flowers in the Dirt"
Il giorno in cui Elvis Costello se la prese con Paul McCartney
Credits: Mary McCartney

Paul McCartney ed Elvis Costello hanno lavorato insieme su molte canzoni, tuttavia, ciò non significa che siano sempre andati d'accordo. Una volta, ad esempio, Costello abbandonò lo studio di registrazione quando l'ex Beatle gli citò una canzone.

Il Washington Post riporta che Paul ed Elvis hanno lavorato insieme nell'album solista di McCartney pubblicato nel 1989 "Flowers in the Dirt" su una canzone chiamata "That Day Is Done". Sulla realizzazione di quel brano i due avevano punti di vista molto diversi. Costello voleva che venissero utilizzati degli ottoni in stile New Orleans. Paul invece lanciò altre idee su come realizzare "That Day Is Done".



Paul spiegò quale fosse il suo modus operandi nel creare una canzone: "Questa è una delle regole del mio gioco. Io dirò delle cose, qualsiasi idea mi venga in mente. E se a te non piace, dimmelo e probabilmente sarò d'accordo. Ma il mio metodo è buttare via un sacco di roba e ridurla sempre più".

Paul McCartney riguardo "That Day Is Done" aveva una visione più moderna della canzone e disse che doveva assomigliare a "Don't You Want Me" degli Human League.

Costello reagì all'idea lanciata dal musicista di Liverpool lasciando seduta stante lo studio. Costello rivelò poi di essere "eccessivamente sensibile" su quella canzone perché il testo era molto personale. Nell'agosto 2011 parlando alla rivista Mojo ricordò infatti: "Veniva da una cosa reale, il funerale di mia nonna. Era una cosa seria. Lui disse, 'Sì, va tutto bene, tutte quelle immagini'. Ma molto spesso quando scrivi una canzone su qualcosa di personale, il significato che ha per te a volte può non essere lo stesso che ha per qualcun altro. Disse, 'Ha bisogno di qualcosa del genere.' si sedette e suonò il ritornello. Era una specie di "Let It Be", la creazione di una canzone gospel semi-secolare. Fu abbastanza scioccante quando fece quel pezzo." .

Nella sua autobiografia del 2015 'Unfaithful Music & Disappearing Ink', Elvis Costello ha ammesso che la natura della canzone lo rese "troppo possessivo", causando tensione durante le sedute di registrazione. Ha ricordato, "Stavo sentendo un suono nella mia testa che era molto vicino a quello che in seguito ho cercato per "Deep Dark Truthful Mirror", un gospel suonato al piano con un lugubre suono di ottoni che presto avrei trovato nella Dirty Dozen Brass Band, quindi per me fu piuttosto scioccante quando Paul citò uno strano suono sintetico di un disco degli Human League che voleva inserire nella registrazione. Ho dovuto lasciare lo studio per un po' e passeggiare per la campagna per non dire qualcosa di cui avrei potuto pentirmi."

Quando Costello tornò in studio, si commosse ascoltando la voce di McCartney su "Don't Be Careless Love" - un altro brano firmato dai due incluso nell'album "Flowers in the Dirt - e scoprì che non era più arrabbiato. "Potrebbe essere stato in quel momento che accettai che non avremmo fatto questo disco insieme con la stessa facilità e piacere con cui avevamo scritto le nostre canzoni". Quando l'album fu finalmente completato, Costello fu molto sollevato dallo scoprire che non ci fosse "alcuna traccia del freddo sintetizzatore" in "That Day Is Done".



In seguito McCartney spiegò il motivo per cui citò "Don't You Want Me" degli Human League. "In realtà, non ero davvero un fan degli Human League. Mi piace "Don't You Want Me". Penso che sia, un classico disco pop. Ora posso capire che anche solo menzionare le parole Human League lo mandassero nella direzione sbagliata."

Alla fine, Paul e Costello presero strade diverse, dice ancora McCartney: "Ripensando a quel tempo, non volevo solo fare un album di Elvis Costello. Volevo anche lavorare con questo favoloso arrangiatore, Clare Fischer, cosa che forse non sarebbe accaduta se avessi lavorato con Elvis.” Indipendentemente da ciò, la versione finale di "That Day Is Done" è stata più vicina alle idee di Costello che non a quelle di Paul.
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