E poi John Fogerty scrisse "Bad Moon Rising"...

Era l'estate del 1969 e per i Creedence Clearwater Revival nulla fu più come prima
E poi John Fogerty scrisse "Bad Moon Rising"...

Tra il luglio del 1968 e il gennaio del 1969 i Creedence Clearwater Revival avevano pubblicato due album: l'omonimo debutto e, in seconda battuta, "Bayou Country". Non è che la band californiana non avesse successo, ma John Fogerty era perfettamente conscio che le cose potevano mutare da un mese con l'altro.

Quello era un periodo di grande fermento negli Stati Uniti, nel campo politico-sociale così come in quello musicale. "All'inizio del 1969 camminavamo sul filo del rasoio. Avevamo appena pubblicato "Proud Mary" e in due settimane eravamo passati dall'avere un unico successo, "Suzie Q", ad essere in ascesa. Io guardavo avanti. Ero disperatamente preoccupato che stessimo per cadere a faccia in giù. A quei tempi, si pubblicavano singoli ogni poche settimane, quindi quando "Proud Mary" era in radio sapevo che dovevamo scrivere la prossima".

Il 23enne Fogerty si mise al lavoro.

Trovò un riff con la chitarra e anche le parole gli si formarono in testa. "Inventai gli accordi e la melodia e presi la frase 'bad moon rising' da un libriccino in cui, dal 1967, tenevo i titoli per le canzoni. Non sapevo nemmeno cosa significasse, mi piaceva come suonavano le parole. Poi mi è venuto in mente uno dei miei vecchi film preferiti, un film in bianco e nero del 1941 intitolato 'The Devil And Daniel Webster' (in italiano 'L'oro del demonio' del regista William Dieterle, ndr), girato in quel modo inquietante e da film noir come facevano allora. È un racconto classico in cui il protagonista, sfortunato, incontra il Diavolo e gli vende l'anima. La scena che mi piaceva di più è quella in cui c'è un uragano devastante; mobili, alberi, case, volava via tutto. Quella storia e quello sguardo mi sono rimasti davvero impressi e furono il germe della canzone".

Naturalmente, visti i tempi, "Bad Moon Rising" possedeva un sottotesto. Racconta ancora Fogerty: "In realtà non credo stessi dicendo che il mondo stava per finire, ma la canzone era una metafora. Non stavo scrivendo solo del tempo atmosferico. I tempi sembravano essere in subbuglio. Martin Luther King e Robert F. Kennedy erano stati assassinati. Sapevo che era un periodo tumultuoso."

Quando venne presentata alla band qualche giorno più tardi, il potenziale di "Bad Moon Rising" parve immediatamente ben chiaro a tutti tranne, forse, a chi l'aveva scritta. "Era una cosa divertente, ma non sentivo che fosse all'altezza di "Proud Mary". Ero preoccupato, forse stavo scendendo di livello. Era molto più rock'n'roll, mentre "Proud Mary" aveva collegamenti con i primi standard americani". Il resto del gruppo - Tom Fogerty, Stu Cook e Doug Clifford - non aveva i dubbi che rannuvolavano John. La seduta in studio di registrazione per "Bad Moon Rising" viene ricordata da Fogerty come "la navigazione più tranquilla che abbiamo mai avuto".

John Fogerty oggi compie 76 anni e ricorda ancora: "I rapporti con la band furono molto buoni durante quella session. Eravamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda, cercando di far andare avanti la nostra band. E' stato un periodo davvero molto felice. A quel punto ero il leader, ma lo ero da poco, nell'estate del 1968. Non so quanto fossero felici gli altri di questa cosa. Suppongo che si trasformò in una bomba a orologeria, che furono d'accordo per un po', ma non fino alla fine".

Quell'estate "Bad Moon Rising" raggiunse la posizione numero uno della classifica nel Regno Unito e la numero due negli Stati Uniti, spingendo in alto il loro terzo album, "Green River", pubblicato nell'agosto 1969.

Per molti l'enorme successo di "Bad Moon Rising" mise in luce i problemi di leadership presenti nella band che portarono i Creedence Clearwater Revival a sciogliersi tre anni e quattro album più tardi. Fogerty commentò così quel che accadde: "Non so se fosse a causa di quella canzone, ma il fatto che fossimo sempre in tour forse ha contribuito al crollo. Non lo dico solo in modo amaro, riferendomi ai miei compagni di band, ma una volta che abbiamo iniziato ad avere successo la gente parlava di noi come la band numero uno al mondo, penso che alcune persone lo abbiano preso come il segno che avrebbero potuto fare tutto ciò che volevano e sarebbe stato un successo. È una trappola in cui vedo cadere le persone. Mi sono anche opposto al fatto che "Bad Moon Rising" fosse usata per spot televisivi e per qualsiasi vecchio film, ma non avevamo alcun potere nei nostri contratti per porre il veto su dove andasse la nostra musica. Era ovunque. E per ogni bel film in cui si è ascoltata, ad esempio 'Un lupo mannaro americano a Londra', che era un film piuttosto interessante, ce n'erano almeno altri dieci che erano orribili".

Ancora oggi "Bad Moon Rising" è ovunque. Nonostante i tempi siano cambiati da quando John Fogerty la scrisse, ciò che ha scritto nel 1969 è universale. Come tutte le grandi canzoni è del suo tempo, ma è anche senza tempo. "Avrei potuto scriverla ieri. Riflette ancora la mia personalità e il modo in cui faccio le cose. Sono molto orgoglioso di "Bad Moon Rising". Sono grato che alla gente piaccia ancora la canzone e che sia ancora qui a cantarla."

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