Sanremo 2021, Nuove Proposte: Folcast e Gaudiano in finale
La prima serata del Festival di Sanremo si è aperta con la sfida delle "Nuove Proposte". A passare il turno, accedendo alla finalissima di venerdì, Gaudiano con "Polvere da sparo" e Folcast con "Scopriti". Eliminati Elena Faggi che ha cantato"Che ne so" e Avincola con la sua "Goal!". Le loro esibizioni sono state giudicate dalla giuria demoscopica, dalla sala stampa e dal pubblico da casa tramite il televoto.
Folcast (nome d’arte di Daniele Folcarelli) è un cantautore romano classe ’92 . Cresce in una famiglia di musicisti divorando qualsiasi tipo di musica. Inizia a suonare da autodidatta pianoforte, basso e batteria, per scegliere poi come compagna di vita la chitarra, che studia fino al conseguimento della laurea al conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Fonda il suo progetto artistico nel 2015 sulle basi dell’energia e del groove, creando una miscela tra vari generi: funk, R&B, soul, blues, pop e rock, con accenni al rap. Lo stesso anno pubblica l’EP d’esordio omonimo, seguito nel 2017 dal primo album “Quess” e nei due anni successivi dai singoli “Narcolessia” e “Cafu”. A inizio 2020 inizia il lavoro sul suo secondo album, prodotto da Tommaso Colliva. In estate è l’opening act del live di Daniele Silvestri al Festival Suoni di Marca. A dicembre dello stesso anno è uno dei 6 vincitori di Sanremo Giovani e ottiene l’accesso alla 71^ edizione del Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. “Scopriti” scritto e composto da lui stesso. Alla composizione hanno collaborato Tommaso Colliva (già vincitore di un Grammy per il suo lavoro con i Muse e produttore di numerosi artisti, tra cui Diodato e Ghemon), che ha curato anche la produzione artistica, e Raffaele Scogna. L’arrangiamento degli archi è a cura di Rodrigo D’Erasmo.
Luca Gaudiano nasce a Foggia il 3 dicembre del 1991, da madre docente di lettere e papà ingegnere. Ed è proprio suo padre ad iniziarlo alla musica, regalandogli una chitarra per il suo quindicesimo compleanno. Dopo il diploma, si trasferisce a Roma per approfondire gli studi musicali. Vive alcune soddisfacenti esperienze nell’ambito del teatro musicale e decide di concentrarsi sulla sua musica. Negli ultimi tre anni ha accompagnato verso la fine suo padre, che ha lottato contro un tumore al cervello. Si definisce “un reduce di guerra salvato dalla musica”. L’esperienza traumatica lo induce a trasferirsi a Milano, dove trova ispirazione per la produzione dei suoi brani, che registra insieme al producer Francesco Cataldo, grazie all’incontro con Adom Srl e Leave Music.