New Radicals: dopo vent'anni è reunion per Biden (e grazie a Trump)

Ve li ricordate? Scalarono le classifiche nel '98 con "You get what you give", che fu la loro unica hit, prima dello scioglimento. Ora Gregg Alexander (oggi 50enne) e soci si inseriscono nella grande mobilitazione dello showbiz per Biden (e contro Trump).
New Radicals: dopo vent'anni è reunion per Biden (e grazie a Trump)

Nella grande mobilitazione dello showbiz americano per Joe Biden (e contro Trump), che il prossimo mercoledì, 20 gennaio, giurerà come nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, si inseriscono anche i New Radicals.

A ventuno anni dallo scioglimento del 1999, la band alternative rock statunitense capitanata da Gregg Alexander, salita alla ribalta nella seconda metà degli Anni '90 grazie alla hit "You get what you give", ha annunciato la reunion proprio in occasione dei festeggiamenti per l'inaugurazione della presidenza di Biden. I New Radicals si esibiranno nel corso di "Parade across America", show televisivo trasmesso dalla CNN in occasione dell'inauguration day: suoneranno proprio "You get what you give", che ha tutte le carte in regola per diventare la colonna sonora dell'uscita di scena di Trump ("Ottieni quello che dai", è la tradizione letterale del titolo della hit), dopo le polemiche per l'assalto dello scorso 6 gennaio dei suoi sostenitori al Campidoglio di Washington.

È proprio la profonda avversione per Trump ad unire le varie celebrità che hanno deciso di contribuire, chi un modo chi in un altro, all'insediamento di "Sleepy Joe" come nuovo presidente degli States. A guidare la parata di star è Lady Gaga, che già alle elezioni del 2016 non mancò di criticare severamente il tycoon supportando la candidata democratica, poi sconfitta alle urne, Hillary Clinton: la popstar di origini italiane si esibirà al Campidoglio di Washington durante il giuramento di Biden sulle note di "The star-spangled banner", l'inno nazionale americano. All'evento sarà presente anche Jennifer Lopez, mentre Bruce Springsteen, i Foo Fighters, John Legend, Justin Timberlake, Demi Lovato ed altri si esibiranno a "Celebrating America", lo speciale condotto da Tom Hanks che sarà trasmesso la sera del 20 gennaio dai principali network televisivi statunitensi.

"Sono profondamente onorata", ha scritto Lady Gaga su Twitter, confermando che sarà lei a cantare l'inno in occasione del giuramento di Biden (per il secondo giuramento di Obama, nel 2013, ad interpretarlo fu nientemeno che Beyoncé). La voce di "Swallow" ha più volte criticato l'operato di Donald Trump, mobilitando tramite i suoi canali social ufficiali i fan, incitandoli ad andare a votare per sostenere il candidato democratico. Alla vigilia dell'election day dello scorso 3 novembre Gaga raggiunse pure Biden a Pittsburgh, in Pennsylvania, per esibirsi in occasione di uno dei suoi ultimi comizi.

I New Radicals pubblicarono un solo album, prima dello scioglimento: "Maybe you've been brainwashed too" arrivò nei negozi nell'ottobre del 1998. Poi la popolarità finì per travolgere Gregg Alexander - oggi 50enne - e compagni, che appena un anno dopo l'uscita del disco decisero di fermarsi. "You get what you give" è una canzone alla quale Joe Biden è particolarmente legato. Nel suo libro "Promise me, Dad", uscito per la prima volta nel 2017 e ora ristampato in seguito alla vittoria alle presidenziali, l'ex vicepresidente ha raccontato che suo figlio Beau (che fu anche militare), scomparso nel 2015 dopo una lunga battaglia contro un tumore al cervello, era solito ascoltarla a colazione. In un comunicato stampa, Gregg Alexander ha fatto sapere:

Suonare questa canzone di nuovo dopo tutto questo tempo sarà un grande privilegio, per noi: abbiamo un profondo rispetto del servizio reso da Beau alla nazione. E riponiamo le nostre speranze in Joe e Kamala, che riporteranno l'unione e la normalità nel nostro paese dopo questo periodo di crisi.

Dopo lo scioglimento della band Alexander ha continuato a lavorare nella musica, firmando canzoni poi portate al successo da - tra gli altri - Ronan Keating, Rod Stewart, Geri Halliwell, Melanie C ed Enricoque Iglesias. La sua "The game of love", interpretata da Santata e Michelle Branch, vinse un Grammy nel 2003.

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