Addio a Sean Malone, bassista dei Cynic

Il musicista statunitense aveva 50 anni.
Addio a Sean Malone, bassista dei Cynic

Il bassista dei Cynic, Sean Malone, è morto all'età di 50 anni. Non è ancora stata rivelata quale sia la causa della morte. La notizia della scomparsa di Malone è stata comunicata dal suo compagno di band, il chitarrista e cantante Paul Masvidal, che questa sera ha diffuso la notizia sui suoi social media: "Ho saputo oggi che Sean Malone è morto. Sono stordito e addolorato. Aveva una mente brillante, un cuore gentile ed era uno dei più grandi musicisti che abbia mai incontrato. So che questa è una perdita scioccante per molti fan le vite dei quali ha toccato con la sua abilità artistica, come lo è per me. Mantenetelo nei vostri pensieri e ascoltate la sua musica per celebrarne la vita."

Sean Malone entrò nei Cynic nel 1993, in tempo per suonare nell'album di debutto della band, "Focus". Quando la band si sciolse Malone ha lavorato come session man suonando in oltre 50 dischi. Ha scritto anche quattro libri: "Music Theory For Bassists", "Dictionary Of Bass Grooves", "Rock Bass" e "A Portrait of Jaco: The Solos Collection", un libro di trascrizioni degli assoli di basso di Jaco Pastorius. In campo accademico, Malone ha pubblicato articoli sulla teoria e la cognizione musicale e ha tenuto presentazioni a conferenze per Society for Music Theory, The International Conference of Music and Gesture e The Glenn Gould Conference, inoltre ha insegnato presso l'University of Central Missouri e la Carnegie Mellon University come assistente di teoria musicale.

Malone ha pubblicato nel 1996 l'album solista, "Cortlandt".

Si è riunito con i Cynic nel maggio 2008 e ha suonato con la band per la maggior parte dell'ultimo decennio. Malone è il secondo membro della formazione classica dei Cynic a morire nel 2020. Lo scorso gennaio, il batterista e membro fondatore della band Sean Reinert venne trovato senza vita nella sua casa in California. Aveva solo 48 anni. Al tempo, Malone rilasciò una dichiarazione in cui elogiava il suo ex compagno di band, dicendo che Reinert "regalò la sua fiducia durante ogni prova, ogni registrazione e ogni performance che abbiamo mai fatto, ed è probabile che non proverò mai più la stessa cosa. La verità è che siamo tutti fortunati, fortunati ad essere stati vivi mentre Sean Reinert faceva musica".

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