I gloriosi anni Settanta di Alan Sorrenti

In quel decennio il cantautore napoletano è stato uno dei nostri interpreti di maggiore successo.
I gloriosi anni Settanta di Alan Sorrenti

Il cantautore napoletano Alan Sorrenti è stato uno degli interpreti di maggiore successo dei nostri anni Settanta. La sua è una parabola musicale alquanto curiosa poiché i suoi primi due album, "Aria" (1972) e "Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto" (1973) si rifacevano alle sonorità del rock progressivo e sperimentale particolarmente in voga in quel periodo musicale. Al suo esordio discografico, il non ancora 22enne Alan, venne acclamato per la qualità delle sue composizioni e per l'uso virtuoso della voce. La seconda prova solista annovera tra gli ospiti i musicisti britannici Francis Monkman dei Curved Air e David Jackson dei Van Der Graaf Generator.

Nel 1974 Alan Sorrenti pubblica il suo terzo omonimo album. Il disco prosegue nel solco del prog, includendo però nella tracklist la cover di "Dicitencello vuje", canzone della tradizione napoletana scritta nel 1930 da Rodolfo Falvo e Enzo Fusco che, nel tempo, è stata interpretata da molti artisti di casa nostra. Il brano è stato molto apprezzato anche all'estero e ripreso, per citare solo alcuni artisti, da Nina Simone, Dean Martin e Tony Bennett. Con "Dicitencello vuje" Sorrenti raggiunse il nono posto della classifica di vendita italiana.

Un paio di anni più tardi, nel 1976, Alan Sorrenti, che oggi festeggia i suoi settanta anni, con l'album "Sienteme, It's Time to Land" sposta il centro della sua attenzione dall'Europa agli Stati Uniti e inizia a spostare il focus della sua proposta musicale dal prog verso il pop.

Con "Figli delle stelle", pubblicato nel 1977, il prog viene chiuso nel cassetto dei ricordi. Alan Sorrenti è definitivamente folgorato sulla strada di un pop innervato dalle influenze disco, a quel tempo di moda e conosce il successo. L'album raggiunge infatti il primo posto della classifica di vendita e risulterà l'ottavo disco più venduto in Italia nel 1978.

Nel 1979 esce "L.A. & N.Y." - ovvero Los Angeles & New York – Alan Sorrenti, anglosassone da parte di madre che è gallese, utilizza per l'album musicisti per la gran parte statunitensi, su tutti i due Toto Steve Lukather e Mike Porcaro. La canzone di punta del disco è "Tu sei l'unica donna per me" che risulta essere il singolo più venduto dell'anno in Italia, vince il Festivalbar e trascina anche l'album verso l'alto. "L.A. & N.Y." raggiugerà la posizione numero uno della classifica e risulterà il decimo album più venduto del 1979.

Alan Sorrenti è al vertice della popolarità. Nel 1980 pubblica il suo settimo album "Di notte". Anche questo disco contiene un singolo spacca-classifiche: "Non so che darei". La canzone raggiunse il primo posto della classifica, fu il terzo singolo più venduto di quell'anno e rappresentò l'Italia in gara all'Eurovision Song Contest riportando un sesto posto nella classifica finale.

Purtroppo gli anni Ottanta saranno alquanto tormentati per Alan Sorrenti che non conoscerà più il successo avuto nel decennio precedente, ma ciò che ha cantato nessuno glielo potrà mai rubare.

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