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Lorde: "I social? Uccidono la mia creatività"

Lo sfogo della 24enne cantautrice neozelandese. E poi i casi di Stromae, Adele. Le critiche di Thom Yorke e le strategie di Taylor Swift e Dua Lipa.
Lorde: "I social? Uccidono la mia creatività"

C'è chi si espone in maniera importante sui social, pubblicando storie su storie su Instagram, video su video su TikTok, tweet e foto. E sono tanti. E poi c'è chi, invece, sui social latita. Come Lorde: "I social? Non mi lasciavano libertà di scelta", ha raccontato la 24enne cantautrice neozelandese in una recente intervista concessa al periodico "Interview".

Oltre cinque milioni di copie vendute in tutto il mondo con "Pure heroine" (l'album della hit "Royals", che nel 2013, a soli 16 anni, la catapultò in cima alle classifiche internazionali) e "Melodrama", Lorde sui social è pressoché irreperibile. L'ultima foto pubblicata sul suo account Instagram ufficiale risale all'aprile del 2018, uno scatto postato durante il tour di "Melodrama": eppure lì continuano a seguirla 6,6 milioni di utenti. Su Twitter, invece manca dal novembre del 2017, tre anni: gli ultimi post, due brevi e suggestivi racconti. 7,3 milioni di follower, nonostante la lunga assenza. TikTok? Lì Ella Marija Lani Yelich-O'Connor - questo il vero nome della cantautrice - non ha neppure un account ufficiale, a differenza di tanti coetanei.

Stress e mancanza di creatività

Su Instagram è tornata ad affacciarsi lo scorso mese, postando alcune storie per spronare i coetanei ad andare a votare per le elezioni in Nuova Zelanda (che hanno segnato la vittoria di Jacinda Ardern del NZLP, New Zealand Labour Party). Poi di nuovo il silenzio. "Ciò che mi ha spinto ad andarmene dai social è stata anche l'enorme quantità di stress che provavo per il nostro pianeta, per il razzismo sistemico e per la brutalità della polizia in questo paese", ha detto a "Interview". Lorde ha scelto di latitare dai social anche per mantenere viva la sua creatività: "I social media uccidevano la mia creatività, la parte del mio cervello che funziona di più".

I casi di Stromae e Adele

Due settimane fa - parallelamente a un'intervista concessa al quotidiano francese "Libération" - è tornato a riaffacciarsi sui social anche Stromae, il cantante belga salito alla ribalta nel 2009 grazie alla hit "Alors on danse", discograficamente fermo all'album "Racine carrée" del 2013, rompendo un lungo silenzio.

L'artista ha confermato di essere al lavoro su un nuovo album: "Lavoro tutti i giorni, lavoro con e per gli altri. Un album arriverà ad un certo punto ma non ho davvero una data. Mi sento bene a non aver focalizzato tutta l'attenzione sul progetto Stromae". Chi con i social sembra invece aver preso più confidenza rispetto al passato, soprattutto nell'ultimo periodo, è .Adele. La diva pop britannica, assente dalle scene discografiche da cinque anni, tanti quanti ne sono passati dall'uscita del suo ultimo album "25", da qualche mese a questa parte ha cominciato ad esporsi di più su Instagram, dove prima invece raramente pubblicava foto e video (la seguono 39,5 milioni di fan). Con alcune foto ha raccontato il suo percorso di dimagrimento e sempre con una foto, lo scorso ottobre, ha annunciato il suo ritorno in tv, dopo un lungo periodo trascorso lontano dalle luci dei riflettori. Proprio su Instagram, quest'estate, è finita anche al centro di una polemica relativa all'appropriazione culturale, dopo essersi fatta fotografare in un giardino privato in bikini con la bandiera giamaicana.

Thom Yorke: "Massimo rispetto se non vi intrattenete con i social"

"La gente ha cambiato modo di pensare per colpa di internet e dei social network. È fascismo: ma non nel vecchio senso. Non è nemmeno reale ma non per questo è meno pericoloso: il nuovo fascismo è questo, è la gente che non si sente più responsabile per il proprio comportamento": così nel 2018 Thom Yorke ha espresso, a margine di un'intervista concessa a "La Repubblica", la propria opinione sui social. "Scrivere due frasi su Twitter non significa che stai facendo una discussione. E scrivere la tua opinione con la bava alla bocca su Facebook non significa che stai partecipando a un dibattito politico. Non c'è differenza tra quello e il tracciare tremebondi graffiti nella toilette". Quattro anni prima aveva scritto ai fan: "Forse non avete sentito dire che ho pubblicato un disco di recente. Si chiama Tomorrow's Modern Boxes. Forse perché non vi intrattenete con i 'social media'... Nel qual caso avete il mio massimo rispetto".

Social e aspettative

C'è poi chi usa l'assenza dai social per creare aspettativa intorno a nuovi progetti: da Taylor Swift (140 milioni di follower su Instagram) a Dua Lipa (55,2 milioni di follower), passando per gli stessi Radiohead (seguiti da 1,6 milioni di utenti su Instagram) e Justin Bieber (151 milioni di fan), molte star della musica - anche italiane: Ermal Meta, Irama, Achille Lauro - hanno annunciato i nuovi dischi cancellando tutti i post pubblicati sui rispettivi canali social. "Ho voluto dimostrare a me stessa che i social non sono reali, nel senso che puoi fare quello che vuoi, postare quanto vuoi e scegliere tu come usarli. Quando arriva un nuovo album, ci deve essere un nuovo inizio", ha detto la 25 popstar di origini albanesi.

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