Wolfgang Van Halen: ‘Il più grande insegnamento di mio padre Eddie? L’onestà’

Il figlio di Eddie Van Halen presenta a Rockol il suo brano ‘Distance’, una canzone per suo padre, il chitarrista e cofondatore dei Van Halen scomparso lo scorso 6 ottobre.
Wolfgang Van Halen: ‘Il più grande insegnamento di mio padre Eddie? L’onestà’
Credits: Travis Shinn

“No matter what the distance is I will be with you / No matter what the distance is you’ll be ok”, canta Wolfgang Van Halen nel brano “Distance”, la nuova canzone del figlio di Eddie Van Halen, uscita lo scorso 16 novembre e dedicata al chitarrista e cofondatore dei Van Halen scomparso lo scorso 6 ottobre. Il brano, pubblicato a nome Mammoth WVH, segna il debutto solista del 29enne musicista statunitense ed è un un omaggio a suo padre.

"Distance’ è un brano con cui chiunque può relazionarsi"

Wolfgang Van Halen ha lavorato sulla sua prima canzone solista nel corso degli anni, scrivendo il brano - come raccontato a Rockol dal figlio del cofondatore della band di “Jump” - mentre suo padre affrontava i suoi problemi di salute. Spiegando com’è nata “Distance” e narrando di aver deciso di finire la canzone quando Eddie Van Halen - a cui è stato diagnosticato nel 2017 un cancro ai polmoni al quarto stadio e due anni più tardi gli è stato trovato un tumore al cervello - è venuto a mancare, Wolfgang ha raccontato:

“Ho scritto il brano durante le difficoltà di salute di mio padre, nel corso degli anni. Originariamente non doveva essere la mia prima canzone che la gente avrebbe sentito. L’ho registrata e non l'ho finita. Quando è successo tutto il mese scorso, mi è sembrato giusto finire il pezzo e farlo uscire come tributo a mio padre”.

In “Distance”, accompagnato da un video dedicato a Eddie e caratterizzato da immagini che ritraggono il cofondatore dei Van Halen insieme al figlio, Wolfgang Van Halen canta e suona tutti gli strumenti. Il figlio del virtuoso chitarrista deceduto recentemente ha deciso di lavorare sul brano completamente da solo non tanto perché - ha fatto sapere Wolfgang - “fossi interessato a vedere se ce la potessi fare”. Il fatto di suonare tutti gli strumenti, oltre che cantare, per realizzare “Distance” non è stato “una sfida” per il musicista statunitense, classe 1991, ma è stato un processo perseguito nel corso degli anni. Wolfgang Van Halen a tal proposito ha detto: “Per lavorare sul brano ho suonato tutti gli strumenti io. Ed è quello che ho fatto anche per l’album.Ci è voluto molto tempo per mettere insieme tutto. Ma penso di esserne molto orgoglioso”. Ha aggiunto: “Non ero interessato a vedere se potessi farlo. Non è stata una sfida. È successo nel corso degli anni. Ho capito che avrei potuto farlo. È davvero divertente, in studio di registrazione è un vero spasso”.

La prima canzone solista di Wolfgang racchiude un messaggio con cui tutti si possono relazionare. A proposito di “Distance”, un brano in cui il 29enne artista ripercorre il suo percorso con il padre, il figlio di Eddie ha narrato: “Il messaggio di questa canzone è qualcosa con cui tutti si possono relazionare. Ha poi detto: “Penso che tutti possano comprendere il dolore della perdita. Ed è ciò che questa canzone rappresenta”.

Il nome scelto da Wolfgang Van Halen per il suo progetto solista è Mammoth WVH, a sua volta un tributo al padre Eddie. Il figlio del chitarrista dei Van Halen ha raccontato: “Il nome Mammoth WVH è un altro omaggio a mio padre. Prima di chiamarsi Van Halen, il nome della band era Mammoth. Era un gruppo di tre elementi, formato da mio padre, che cantava oltre a suonare la batteria, mio zio Alex e il loro amico Mark Stone. Quando ero più piccolo e mio padre mi ha detto che inizialmente i Van Halen si chiamavano Mammoth, ho pensato che quando sarei cresciuto avrei formato la mia band e l’avrei chiamata così. Quindi eccoci qui: Mammoth WVH”.

Eddie Van Halen non era all’oscuro del lavoro del figlio. Come raccontato da Wolfgang, suo padre “aveva ascoltato tutto ed era veramente orgoglioso”. L’artista dietro il progetto Mammoth WVH ha dichiarato: “Come padre era molto contento di ciò a cui ho sempre lavorato. Lui non avrebbe potuto essere più felice”. Raccontando che il cofondatore dei Van Halen non era solito dare molti consigli al figlio o intromettersi in ciò che faceva, Wolfgang ha detto: “Voleva davvero lasciarmi fare tutto da solo. In un certo senso lui mi ha lasciato volare, per farmi capire che non ha mai provato a prendere il controllo. Piuttosto che un musicista era solo un padre orgoglioso che guardava il processo accadere. Non ci diceva mai cosa fare”. Ha poi narrato: “In un certo senso mi lasciava libero di creare e godermi il lavoro”.

“Mio padre era molto di più che il mio esempio”

Nel 2016 i Van Halen hanno arruolato Wolfgang come bassista, in sostituzione a Michael Anthony, dopo aver scelto il figlio di Eddie come musicista ospite durante alcune date del loro tour nel 2004. Ricordando suo padre, con il quale ha avuto occasione di lavorare a stretto contatto, il 29enne artista ha detto:

“Mio padre era molto più che un esempio per me. Lui era un musicista incredibile e una persona incredibile, nel fare ciò che faceva semplicemente seguendo il suo percorso. Era una persona fantastica. Il consiglio che mi ha dato è solo quello di non prendere tutto troppo seriamente e di essere onesto, come persona e musicista”.

Ha aggiunto: “Nell’essere un buon esempio, era una persona meravigliosa e un padre meraviglioso per me. Averlo da esempio come musicista è stata un’esperienza molto bella. Alcuni dei miei ricordi preferiti sono legati all’essere sul palco con lui, condividendo insieme la gioia nel fare musica”. 

La morte di Eddie Van Halen ha segnato Wolfgang profondamente, come accadrebbe a qualsiasi figlio che perde un genitore amato e stimato. Per la voce di “Distance” però, la scomparsa del cofondatore dei Van Halen ha un impatto anche sul suo essere artista. “Mio padre è sempre stato una grande influenza. Per me è impossibile allontanarmi da questo. Sono cresciuto con lui ed è stato un mio grande punto di riferimento nel corso della mia intera vita. Lui ci sarà sempre nel mio modo di suonare e di comporre. È nella mia natura, è nel mio sangue”. 

"Dave Grohl e Trent Reznor sono di grande ispirazione"

Il prossimo anno vedrà la luce il primo album solista di Wolfgang Van Halen e sarà un disco che, a livello sonoro, toccherà diversi generi musicali pure costruendosi su sonorità rock. L’artista del progetto Mammoth WVH ha svelato: “Il prossimo anno uscirà un album e in esso ci sarà qualcosa per tutti. Penso che se sei un fan della musica rock, potrai godere di molti aspetti del disco perché sarà basato molto sul rock. Tuttavia, in termini di sonorità, ce ne sarà per tutti i gusti perché toccherà diversi generi”.

Pensando al panorama musicale odierno e alla posizione della musica rock oggi, il musicista nato il 16 marzo 1991 a Santa Monica, in California, ha detto: “Il rock è sulla buona strada per tornare. Nel complesso, però, penso che non c’entri il genere musicale: se una canzone ti entra in testa vuol dire che è una buona canzone. Non importa di che genere sia, se pop, jazz, rock, metal. L’unica cosa che conta è che una canzone sia bella. Se qualcuno non trova degli aspetti positivi in ogni cosa, sta facendo un torto come fan della musica”.

Wolfgang ha iniziato a lavorare sul suo progetto solista diversi anni fa. “La prima sessione di registrazione è avvenuta all’inizio del 2015”, ha dichiarato il figlio di Eddie. Ha aggiunto: “Ho lavorato sull’album per tanto tempo, registrando con il mio produttore ogni volta che avevo l’occasione, perché il mio produttore aveva così tanti impegni. Ci sono voluti anni per dare forma all’album”.

Tra gli artisti a cui il figlio di Eddie Van Halen guarda con maggior ammirazione ci sono Dave Grohl e Trent Reznor. “Due dei miei compositori preferiti sono Dave Grohl e Trent Reznor perché amo il modo in cui entrambi hanno iniziato, dando il via ai loro progetti da soli”, ha raccontato Wolfgang. “Loro sono un’enorme ispirazione per me. Tecnicamente entrambi hanno iniziato come progetto solista e poi hanno lavorato più sull’idea di band. È così che vedo il progetto Mammoth WVH”. Oltre al frontman dei Foo Fighters e alla mente creativa dei Nine Inch Nails, Wolfgang considera l’esperienza con i Van Halen e quella in qualità di bassista del gruppo di Mark Tremonti, con cui ha collaborato dal 2012 al 2017, altre due grandi fonti di ispirazione per il suo percorso artistico. “L’esperienza con i Van Halen è stata davvero speciale. Così come quella con Mark Tremonti”, ha raccontato il 29enne artista. Ha aggiunto: “Sono sempre stato un fan degli Alter Bridge e quando Tremonti mi ha chiesto di far parte della sua band ero onorato ed è stato un grande momento della mia vita”. Ha poi spiegato: “Sicuramente l’esperienza con Tremonti mi ha influenzato, sono un grande fan della sua musica”.

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